In risposta al messaggio di mimmo69 del 22/01/2026 alle 19:09:33
Accade che si prenda spunto da qualcosa che dice qualcuno e si risponde. Non ce l'ho con te in maniera diretta. Tu come mai pensi che ce l'abbia con te? Perchè precisi di non avere vergogna? A me manco mi passava per la testa che ti dovessi vergognare. Peraltro, in altre discussioni sullo stesso argomento, ad utenti che a mio parere dovrebbero preferire una batteria AGM o tener eil frigo trivalente, lo dico. Questo perchè non parto da me, ma da lui e cerco di pensare a quale tecnologia sposa meglio le sue esigenze. Nel caso in questione francamente vedo assolutamente corretta la scelta fatta dall'utente e trovo poco obiettivo continuare a spingere affinchè prenda il trivalente, adducendo motivazioni, peraltro, inesistenti quali: - rumore (a qualcuno capita ma avrà problemi di installazione) - calore (a qualcuno capita ma avrà problemi di installazione) - energia che finisce (evidentemente non ha il mezzo equilibrato tecnologicamente) - necessità di STRAVOLGERE l'impianto elettrico (terrorismo TALEBANO) E questa è statistica, perchè gli utenti col compressore che dicno di non voler tornare indietro sono molti di più. E anche nel caso del 3V accade la stessa cosa dove, peraltro, riuscire ad avere la corretta installazione (e quindi un funzionamento sufficiente) è cosa più complicata. Basti pensare al solo fatto che livellare il camper ad ogni sosta aiuta a farlo funzionare bene. Da qui, mai e poi mai direi a uno che ha il 3V di cambiarlo. Ma se uno deve cambiare il frigo, è itinerante, fa domande pertinenti credo che sia TALEBANO suggerire di rimettere un 3V.
Hai scritto:
... e trovo poco obiettivo continuare a spingere affinchè prenda il trivalente, adducendo motivazioni, peraltro, inesistenti...
Vero, perché è molto obiettivo spingere per il compressore, adducendo criticità peraltro inesistenti...
La domanda del nostro AlbertoPD era semplice:
lo prendo trivalente o compressore? Chi ha sale in testa ha risposto che il compressore è un altro mondo, certamente superiore come prestazioni, al trivalente e nessuno ha affermato il contrario. E' reale. Il problema sono le implicazioni tecniche che non sono risolvibili da tutti.
Non è questione di costi, parlo ovviamente per me che per il camper non rinuncio alle comodità; immagina, ho installato e regolarizzato il bombolone,
non gratuitamente, per non avere la scocciatura del cambio della bombola ogni 21 giorni. Il problema sarebbe come ricaricare le centinaia di Ah che consumerei, avendo il riscaldamento a gasolio, la ricarica della batteria della pedalata assistita, le ricariche varie, le luci, la televisione (parecchia) e non so cos'altro. Ho il tetto pieno, ma solo 180 miseri watt. A questa età non posso fare tanto lo sgarzellino e non posso fare chilometri e chilometri solo per ricaricare le batterie: quando mi divertirei?
Il mio trivalente, al quale faccio io manutenzione annualmente e che quest'anno compie 19 anni, ha si l'handicap che all'avvio abbisogna in estate di ben 4 ore (quattro ore) prima di andare a regime; anche sotto il sole cocente mi mantiene ben solido il burro e la temperatura della birra fa concorrenza a quella dei frigo a compressore: non lo dico io ma un incredulo camperista compressore-munito e penso pure che anche più fredda possa far male al pancino. I surgelati restano surgelati, non devo farne scorta tanto in Europa i Supermercati si trovano quasi sotto ogni condominio.
Racconto questa: per motivi che non so a spiegare, un equipaggio esce sempre con me: ha un camper d'ormai venti anni, comprato usato qualche anno fa. La moglie a rompere i
collioni al marito perché il burro era troppo molle. Gli ho suggerito di fare manutenzione, è andato in un grosso centro abbastanza noto in Italia, con grande officina. N'è cambiato niente. Propenso a sostituirlo, gli ho suggerito di fare manutenzione da solo perché da ex meccanico sapeva bene come usare una chiave. Io, per partito preso, non metto mai mani nei camper degli altri perché se mi sfugge il cacciavite ne sarei molto dispiaciuto ma, stavolta, ho fatto un'eccezione. C'è stato da lavorare duro, ore, fino ad usare una fiamma per svitare quel raccordo a ogiva (credo si chiami così), significativamente mai svitato in 20 anni. I contorni dell'ugello incastrati da robaccia ma, alla fine riusciamo ad estrarre l'ugello. Tutto e di più attorno al suo forellino che ormai non si notava più in controluce. Dentro il condotto Venturi, un carico di robaccia rossastra in parte anche solidificata che abbiamo tolto usando addirittura una punta da trapano. Pulito a nuovo ugello e condotto, soffiato nei due sensi il bruciatore, pulito il camino ed abbiamo rimontato il tutto. Ora la moglie rompe sempre i
collioni al marito ma perché il burro, al taglio, si sgretola per quanto è solido. Non aggiungo altro.
Che il nostro AlbertoPD scelga di testa sua, è ovvio, il camper è suo e la responsabilità sulla scelta è solo sua. Sappia, però, che il 90% dei frigo trivalenti lavorano in sofferenza di pulizia profonda. Non basta che la faccia un tecnico ma che il tecnico sappia farla a fondo e non sappia solo stampare fatture.
Giovanni