In risposta al messaggio di IZ4DJI del 14/12/2018 alle 17:09:15Ciao Tommaso, al tuo parere di far pagare sui prodotti petroliferi le dovute tasse in base al consumo, sono d'accordissimo ma aggiungerei anche l'assicurazione contro terzi, così finirebbero a pagare anche coloro furbetti. Che ne dici? Ciao, Paolo
Come è nata questa proposta, se è come si legge, secondo me è una boiata. Non ha senso tassare le auto nuove perchè meglio comunque una Eu6 diesel che continuare a girare con una Eu3 diesel. Per quello che secondo menon va tassato l acquisto ne il possesso di un veicolo, ma l uso. Così la gente cambierebbe comunque auto e poi la userebbe lo stretto necessario. Per tassare l uso l unica cosa è tassare il carburante e tassare molto di piu il carburante piu inquinante. In questo modo la Panda che fa 20km litro viene tassata poco, la Porche che fa 5km litro viene tassata molto, e le elettriche non vengono tassate perchè non consumano carburante. Girare con un auto diesel diventerebbe molto piu costoso che girare con un auto a benzina e nessuno comprerebbe piu i diesel. Per l auttrasporto, si potrebbe studiare un rimborso non sul carburante consumato (per non invogliare a barare) ma sul fatturato, e così chi fa del nero non ha neppure il rimborso. Ma mi sembra troppo semplice, probablmente c'è qualcosa che mi sfugge.
Paolo
"Quando c'è una meta anche il deserto diventa strada"
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 13/12/2018 alle 23:37:30Ciao Tommaso, e' vero in Norvegia funziona cosi' ottima soluzione. Ma in Italia sarebbe possibile realizzare una cosa cosi senza incorrere in disguidi? Forse sono io che non ho molta fiducia non tanto nelle capacita di realizzare soluzioni simili , ma nella gestione. E poi non dimentichiamo la nostra burocrazia!
Non serve neppure un apparato a bordo, bastano telecamere e lettura delle targhe, come avviene in Norvegia, mi è arrivata la fattura di tutti i passaggi di un mese ai vari varchi delle città, ponti o altro, prcisa e dettagliata.
In risposta al messaggio di Paolo62 del 15/12/2018 alle 16:28:20
Quando si impone una tassa o se ne cambia l'impostazione, la base imponibile o la metodologia di applicazione si finisce sempre con l'accontentare qualcuno e scontentare qualcun'altro. A me l'idea di aumentare ulteriormentele imposte sui carburanti o sui beni che producono energia in genere sembra l'ennesimo errore (per esser buoni) ! Non vi pare che ce ne siano abbastanza di imposte sui carburanti, sul gas, sull'energia elettrica. Oggi mi è arrivata la solita bolletta del gas dove il valore della materia prima vale attorno al 30% del totale !! Poi ci lamentiamo che le nostre aziende hanno costi orari alti ? Paghiamo l'energia il doppio dei tedeschi e degli austriaci o dei francesi. Non pesa a nessuno ? Io faccio 50.000 km/anno per lavoro e tra gasolio ed autostrada spendo una badilata di euro ! Ancora di più dovrei spenderne ? Ma non vi viene da pensare che poi, per recuperare i maggiori costi dovrei alzare i prezzi di vendita dei miei prodotti ? E quindi ....poi chi paga realmente ? E produrre un veicolo nuovo non costa niente in termini energetici e di inquinamento ? E' difficile contemperare tutte le idee ed esigenze. C'è chi con un efficiente servizio pubblico potrebbe evitare l'uso e forse addirittura l'acquisto di un'auto. Perché non fare questo ? A La Paz in Bolivia, l'installazione di una rete di funivie ha azzerato il problema del traffico e dell'inquinamento che gli abitanti generavano per recarsi la mattina nel fondovalle e tornare la sera alle proprie abitazioni. Le soluzioni ci sono, forse per le nostre città le funivie non vanno bene, ma ci sono tante alternative. A Dublino in centro circolano praticamente solo taxi ed autobus, un privato non pensa neanche un attimo di prender l'auto personale è molto più comodo prendere un bus. A mio avviso se si vuol risolvere il problema dell'inquinamento nelle città l'unica alternativa è renderle, per coercizione o per convenienza, inadatte al traffico privato. Ovviamente dopo aver fornito il sistema di un efficiente servizio di trasporto collettivo, pubblico o privato che sia. Lo scorso anno sono stato a Roma per Capodanno, sono rimasto 6 giorni ed ho sempre usato gli autobus per muovermi dall'area di sosta al centro. Secondo me con un lieve aumento dei passaggi Roma sarebbe molto ben servita. Ovvio che io abbia visto solo una porzione molto limitata della reale situazione, ma per quello che ho visto non ho motivo di lamentarmi. A Milano, uguale. Ci si muove molto bene con gli autobus, la Metro ed i tram. Insomma, basterebbe, alla fine, copiare cosa hanno fatto alcuni grandi esempi in Italia e all'estero per stare decisamente meglio senza inventarsi spostamenti di imposta che finirebbero inevitabilmente per generare altri scompensi !
In risposta al messaggio di epsoncolor del 15/12/2018 alle 15:30:30Il disguido piu grande è che qui da noi gira gente nullatenente (sulla carta) che quindi gira senza assicurazione, bollo, non paga le contravvenzioni e figuriamoci se pagherebbe queste bollette. E tanto nessuno gli puo fare nulla perchè qui da nooi per queste cose non si va in galera.
Ciao Tommaso, e' vero in Norvegia funziona cosi' ottima soluzione. Ma in Italia sarebbe possibile realizzare una cosa cosi senza incorrere in disguidi? Forse sono io che non ho molta fiducia non tanto nelle capacita di realizzare soluzioni simili , ma nella gestione. E poi non dimentichiamo la nostra burocrazia!
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In risposta al messaggio di latrofa124 del 14/12/2018 alle 19:34:12Qui a Bologna tantissimi abitanti dell appennino che prima comperavano la Panda 4x4 ora sono tutti passai alla Suzuki Ignis Hybrid, proprio perchè chi laora in centro o va all università in centro, ha fatto questa spesa perchè il regolamento comunale diceva che le Hybride potevano andare. Poi hanno cambiato improvvisamente e le Hybride non possono piu andare. Così tanta genet ha speso per un auto nuova per niente. Era venuta una specie di sommossa.
È solo paranoia politica per fare cassa, a Milano non consentono più l'accesso alle ibride, Di Maio dice che mette l'incentivo per l'acquisto delle ibride,fate voi. C'è so o c'è fanno... Roberto
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In risposta al messaggio di Paolo62 del 15/12/2018 alle 16:28:20Ragionamento piu che giusto, e per uno che in auto ci viaggia tanto e per lavoro, sarebbe una cosa inaffrontabile.
Quando si impone una tassa o se ne cambia l'impostazione, la base imponibile o la metodologia di applicazione si finisce sempre con l'accontentare qualcuno e scontentare qualcun'altro. A me l'idea di aumentare ulteriormentele imposte sui carburanti o sui beni che producono energia in genere sembra l'ennesimo errore (per esser buoni) ! Non vi pare che ce ne siano abbastanza di imposte sui carburanti, sul gas, sull'energia elettrica. Oggi mi è arrivata la solita bolletta del gas dove il valore della materia prima vale attorno al 30% del totale !! Poi ci lamentiamo che le nostre aziende hanno costi orari alti ? Paghiamo l'energia il doppio dei tedeschi e degli austriaci o dei francesi. Non pesa a nessuno ? Io faccio 50.000 km/anno per lavoro e tra gasolio ed autostrada spendo una badilata di euro ! Ancora di più dovrei spenderne ? Ma non vi viene da pensare che poi, per recuperare i maggiori costi dovrei alzare i prezzi di vendita dei miei prodotti ? E quindi ....poi chi paga realmente ? E produrre un veicolo nuovo non costa niente in termini energetici e di inquinamento ? E' difficile contemperare tutte le idee ed esigenze. C'è chi con un efficiente servizio pubblico potrebbe evitare l'uso e forse addirittura l'acquisto di un'auto. Perché non fare questo ? A La Paz in Bolivia, l'installazione di una rete di funivie ha azzerato il problema del traffico e dell'inquinamento che gli abitanti generavano per recarsi la mattina nel fondovalle e tornare la sera alle proprie abitazioni. Le soluzioni ci sono, forse per le nostre città le funivie non vanno bene, ma ci sono tante alternative. A Dublino in centro circolano praticamente solo taxi ed autobus, un privato non pensa neanche un attimo di prender l'auto personale è molto più comodo prendere un bus. A mio avviso se si vuol risolvere il problema dell'inquinamento nelle città l'unica alternativa è renderle, per coercizione o per convenienza, inadatte al traffico privato. Ovviamente dopo aver fornito il sistema di un efficiente servizio di trasporto collettivo, pubblico o privato che sia. Lo scorso anno sono stato a Roma per Capodanno, sono rimasto 6 giorni ed ho sempre usato gli autobus per muovermi dall'area di sosta al centro. Secondo me con un lieve aumento dei passaggi Roma sarebbe molto ben servita. Ovvio che io abbia visto solo una porzione molto limitata della reale situazione, ma per quello che ho visto non ho motivo di lamentarmi. A Milano, uguale. Ci si muove molto bene con gli autobus, la Metro ed i tram. Insomma, basterebbe, alla fine, copiare cosa hanno fatto alcuni grandi esempi in Italia e all'estero per stare decisamente meglio senza inventarsi spostamenti di imposta che finirebbero inevitabilmente per generare altri scompensi !
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 15/12/2018 alle 18:04:14Ti do una delucidazione tecnica riguardo le ibride,tanto è vero che c'è una disputa tra Ministero è Amministrazioni comunali,
Qui a Bologna tantissimi abitanti dell appennino che prima comperavano la Panda 4x4 ora sono tutti passai alla Suzuki Ignis Hybrid, proprio perchè chi laora in centro o va all università in centro, ha fatto questa spesaperchè il regolamento comunale diceva che le Hybride potevano andare. Poi hanno cambiato improvvisamente e le Hybride non possono piu andare. Così tanta genet ha speso per un auto nuova per niente. Era venuta una specie di sommossa.
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 13/12/2018 alle 08:44:02E invece anche no, perché c'è gente che si sposta o sposta cose per lavoro, e c'è chi invece decide consapevolmente di spostarsi con qualcosa che è più una protesi del pene che un mezzo di trasporto.
Proprio per quello che la tassazione non andrebbe fatta sul veicolo ma sul carburante. Chi ne usa di piu e quindi inquina di piu, paga di piu.
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 15/12/2018 alle 17:59:34Hai perfettamente ragione, non voglio esprimere il mio pensiero in merito perche' potrei essere tacciato di essere di estrema destra!
Il disguido piu grande è che qui da noi gira gente nullatenente (sulla carta) che quindi gira senza assicurazione, bollo, non paga le contravvenzioni e figuriamoci se pagherebbe queste bollette. E tanto nessuno gli puo fare nulla perchè qui da nooi per queste cose non si va in galera.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 15/12/2018 alle 21:24:22In effetti quel sistema di Suzuki serve solo per la partenza da fermo e la accelerazione per dare piu potenza e quindi consumare meno in queste fasi, e solo in queste.
Ti do una delucidazione tecnica riguardo le ibride,tanto è vero che c'è una disputa tra Ministero è Amministrazioni comunali, alcuni produttori hanno tentato di passare per ibride propulsori che non hanno un motore veroa se stante ma una sorta di dinamotore a 48V,ci sono dentro marchi blasonati come Audi,BMW,Mercedes,è anche Suzuki ribadisco che nulla hanno a che vedere con un powertrain tipo quello di Toyota, a farla breve, quelle Suzuki non rientrano nella regola che ora vuole che siano in omologazione WLTP con 75 di CO2,non ci rientra neanche la mia C-HR. ma la Prius SI o tutte le versioni plug-in con batteria litio è 50km di autonomia solo elettrico. Non gli si sta più dietro a questi burocrati. Roberto
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In risposta al messaggio di epsoncolor del 16/12/2018 alle 14:22:10Penso che su certi argomenti vada bene avere certe idee
Hai perfettamente ragione, non voglio esprimere il mio pensiero in merito perche' potrei essere tacciato di essere di estrema destra!
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 16/12/2018 alle 17:56:20nonno pat 49 se non ho sentito male Fico ha ribadito che icarburanti inquinanti vanno tassati. forse ha ragione mia moglie che sto perdendo colpi in quanto mi sembrava che fosse già tassata benzina e gasolio ce sempre da imparare....
Penso che su certi argomenti vada bene avere certe idee
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 16/12/2018 alle 17:54:18Quello di usare l'elettrico in certe fasi é una prerogativa dell'ibrido,ma non solo in partenza,
In effetti quel sistema di Suzuki serve solo per la partenza da fermo e la accelerazione per dare piu potenza e quindi consumare meno in queste fasi, e solo in queste.
In risposta al messaggio di ex camionaro del 16/12/2018 alle 23:06:40Forse spostare un po di tassazione dalla benzina al gasolio, ma studiare poi anche un meccanismo di rimborsi a chi usa il gasolio per il suo lavoro.
nonno pat 49 se non ho sentito male Fico ha ribadito che icarburanti inquinanti vanno tassati. forse ha ragione mia moglie che sto perdendo colpi in quanto mi sembrava che fosse già tassata benzina e gasolio ce sempre da imparare....
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 17/12/2018 alle 00:20:55Analizziamo i costi in 200.000 km tra un benzina e un diesel degli ultimi 10 anni. La differenza di prezzo tra diesel e benzina ornai é poca. Nel diesel devi mettere in preventivo molti costi di manutenzione, filtro gasolio, fap, egr, candelette ecc. Considera anche le volte che ci si reca in officina per spia motore accesa prima di sostituire i vari componenti, vedi rigenerazioni forzate del fap per esempio, alla fine facendo tutti i conti non so se conviene un diesel. Forse conviene a chi fa molti km in un anno in quanto facendo viaggi lunghi i vari sistemi tendono a sporcarsi meno.
Forse spostare un po di tassazione dalla benzina al gasolio, ma studiare poi anche un meccanismo di rimborsi a chi usa il gasolio per il suo lavoro. Bisognerebba arrivare a un costo dei due carburanti, che girare con autoa benzina costasse identico che con una a gasolio, e visto che un auto a gasolio fa il doppio dei km , bisognerebbe che il gasolio costasse il doppio che la benzina. Ovviamente mi sto tirando la zappa sui piedi perchè ci andrei d mezzo anche con il camper Ma sto dicendo quello che per me sarebbe giusto, non quello che mi sarebbe conveniente.
In risposta al messaggio di 100176 del 17/12/2018 alle 03:46:20nonno pat 49 concordo in parte ma su motori diesel di media cilindrata il vantaggio in termini di emissioni pende ancora sul diesel.il problema di Fico e ecologisti vari secondo me è che seguono la moda di dagli al petrolio in genere
Analizziamo i costi in 200.000 km tra un benzina e un diesel degli ultimi 10 anni. La differenza di prezzo tra diesel e benzina ornai é poca. Nel diesel devi mettere in preventivo molti costi di manutenzione, filtro gasolio,fap, egr, candelette ecc. Considera anche le volte che ci si reca in officina per spia motore accesa prima di sostituire i vari componenti, vedi rigenerazioni forzate del fap per esempio, alla fine facendo tutti i conti non so se conviene un diesel. Forse conviene a chi fa molti km in un anno in quanto facendo viaggi lunghi i vari sistemi tendono a sporcarsi meno.
In risposta al messaggio di 100176 del 17/12/2018 alle 03:46:20Io onestamente non capisco perché si dica che una vettura Diesel costa di più di manutenzione rispetto ad una a benzina. Sono tanti anni che giro a Gasolio, forse 30 e ho sempre acquistato auto nuove e rivendute attorno ai 200.000 km dopo 3-4 anni. Quasi sempre fatti solo tagliandi di manutenzione e prima ogni 15.000 poi 20.000 ora 30.000 km. A parte quello solo pastiglie e dischi. Mai una marmitta.
Analizziamo i costi in 200.000 km tra un benzina e un diesel degli ultimi 10 anni. La differenza di prezzo tra diesel e benzina ornai é poca. Nel diesel devi mettere in preventivo molti costi di manutenzione, filtro gasolio,fap, egr, candelette ecc. Considera anche le volte che ci si reca in officina per spia motore accesa prima di sostituire i vari componenti, vedi rigenerazioni forzate del fap per esempio, alla fine facendo tutti i conti non so se conviene un diesel. Forse conviene a chi fa molti km in un anno in quanto facendo viaggi lunghi i vari sistemi tendono a sporcarsi meno.