il giardino dell'hotel vicino al parcheggio
Sultan Ahmet Camii La moschea blu
iniziata a costruire nel 1600 per dimostrare la grandezza dell'Islam di fronte alla chiesa di S.Sofia voluta da Giustiniano il più grande tempio della cristianità a quei tempi
l'entrata al cortile interno
dall'altra parte della grande area pedonale la Chiesa di S.Sofia
dopo il 1453 alla caduta della città furono aggiunti i minareti
non poteva mancare nei pressi l'Hamman
per soddisfare l'approvviginamento d'acqua di un metropoli a quei tempi ,l'imperatore fece costruire una enorme cisterna sotterranea adoperando anche colonne "riciclate"
alle prossime foto
pino
la torre di Galata che costituiva il punto più alto per la difesa della città e rafforzata dai genovesi; si trova nel quartiere abitato a suo tempo da ebrei sefarditi
La Yeni Camii detta la moschea nuova ,anche se fa sorridere pensando all'anno della sua costruzione 1597;la committente fu la sultana Safiye madre di Mehmet III°
quello che colpisce di Istanbul è il grande numero di moschee e la sua atmosfera cosmopolita ,tra i suoi più grandi estimatori lo scrittore francese PIERRE LOTI che amava recarsi nel quartiere EYUP dove il caffè oggi porta il suo nome ;da li un grandioso panorama sul Bosforo
una delle più belle fontane barocche della città: TOPHANE CESMESI del 1700
dietro la KILIC ALI PASA CAMII costruita da un italiano (Ucciali) convertito all'Islam catturato da pirati algerini divenne giannizzero e combattè dalla parte dei turchi nella battaglia di LEPANTO
il ponte sul Bosforo che ci portò nella parte asiatica inaugurato nel 1973
alle prossime foto
saluti pino
dopo la caduta dell'impero romano e l'arrivo dei crociati, la città fu contesa tra latini e bizantini
all'intersezione delle 2 strade ,proprio al centro città ,la chiesa di S.Sofia (la divina sapienza) piccolo edificio ma di un grande passato
a vederla oggi dobbiamo fare uno sforzo di fantasia pensando a come doveva essere tutta ricoperta da piastrelle ,ricostruita in seguito ad un terremoto nel 1065
nei due concili ecumenici 325 d.c. e 787 d.c. si condannò l'eresia ariana e l'iconoclastìa.
le antiche mura
essendo la cittadina posta sulle rive del lago omonimo,non sono mancate occasioni di sosta
alle prossime foto
pino
l'edificio più importante della città è la Emir Sultan Camii del 1805
tra tutte le moschee che ho visitato è la prima volta che ho visto una fontana all'interno
il MIHRAB che indica la direzione della Mecca
da lassù il gran Muftì esegue il cerimoniale della preghiera (corrisponde al pulpito dei cristiani)
vicino alla moschea il mercato con artigiani dai mestieri antichi
il quartiere vecchio di Bursa
artigianato locale
alle prossime foto (se non vi siete stancati prima [:D])
saluti pino[:)]
quote:Risposta al messaggio di sheitan56 inserito in data 22/01/2015 14:51:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
a sinistra ed a destra dell'entrata 2 sale interamente piastrellate che venivano usate dai dignitari di corte per trattare affari di corte o per le preghiere
il nome YESIL si riferisce al colore verde blu delle ceramiche
La moschea verde segna una svolta nell'architettura islamica ,dal 1424 anno dell'inaugurazione .non saranno più influenzate dallo stile selgiuchide ma saranno costruite nel puro stile turco.
alle prossime foto
saluti
pino
nella piazza principale statua del derviscio danzante che ruota su se stesso
la moschea costruita anch'essa intorno al 1400 ricorda vagamente la S.Sofia di Istanbul
adiacente alla moschea piccolo ma interessante museo delle ceramiche e di ritrovamenti romani
statue turche nei loro costumi tradizionali
per chi se lo poteva permettere era un status symbol rivestirsi la casa con piastrelle
gli arredi interni sono originali dell'epoca e ben conservati
in segno di gratitudine gli è stata dedicata una statua nel giardino della casa
alle prossime foto.....se avrete pazienza[:)]
saluti
pino
edificato sotto il regno di Adriano 117 138d.c.
la sala delle preghiere sotto il tempio
i resti sono disseminati su una vasta area
il tempio era anche dedicato alla dea della fertilità CIBELE
parte integrante della città il teatro romano
con il passare dei secoli e con l'ultimo terremoto del 1970 il teatro ha avuto dei crolli, ma abbiamo anche incontrato squadre di archeologi che lavoravano sul posto per riportare alla luce il passato della città
L'agorà costruito da Alessandro e ingrandito da Marco Aurelio
Per il suo carattere indipendente e per il crocevia di popolazioni,la città di Smirne era chiamata "gavur Izmir" (Smirne infedele)
Il grande bazar della citta è molto animato tutto il giorno
nel bazar dell'antico quartiere del KONAK, l'antico ed il moderno:
giovani turche ed il venditore di acqua
momenti di relax
alle prossime foto
pino
domina dall'alto il castello edificato dai genovesi
è un porto molto trafficato da navi da crociera ,navi ro-ro che trasportano camion diretti a Trieste e traghetti che fanno la spola con l'isola di CHIOS distante appena 10 KM.
come tutte le città del sud del mediterraneo alla sera le vie ed il lungomare si animano
c'è ancora una testimonianza della presenza greca a Cesme: la chiesa ortodossa con le imma gini all'interno parzialmente cancellate come vuole la cultura mussulmana trasformata in museo e un vecchio hotel ormai in disuso.