quote:Risposta al messaggio di PaoloePaola inserito in data 04/02/2013 23:55:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> forse sono stata fraintesa.. Il mio dire "a parte la sicurezza" era da intendere che ovviamente la sicurezza è una cosa fondamentale.. Siccome si chiedeva come ci piacerebbe un camper credevo si parlasse di gusti personali. La sicurezza davo per scontato fosse la priorità x tutti.. X la cronaca ci tengo alla salute della mia famiglia x esempio la mia bambina che protesti o meno,anche ho camper viaggia sempre legata al seggiolino e anche la grande usa le cinture, spero di essermi spiegata meglio.,[:)] Lju
quote:Risposta al messaggio di PaoloePaola inserito in data 04/02/2013 23:55:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> forse sono stata fraintesa.. Il mio dire "a parte la sicurezza" era da intendere che ovviamente la sicurezza è una cosa fondamentale.. Siccome si chiedeva come ci piacerebbe un camper credevo si parlasse di gusti personali. La sicurezza davo per scontato fosse la priorità x tutti.. X la cronaca ci tengo alla salute della mia famiglia x esempio la mia bambina che protesti o meno,anche ho camper viaggia sempre legata al seggiolino e anche la grande usa le cinture, spero di essermi spiegata meglio.,[:)] Lju
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 05/02/2013 08:11:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Questo secondo me è quello che succede con i grossi gruppi, che sviluppano una tecnologia e la usano su diversi marchi e con produzioni di grandi numeri, ammortizzando i costi di sviluppo. Mentre per i piccoli produttori rimane solo la strada dei prodotti elitari.
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 05/02/2013 08:56:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' ovvio. Mi pare scontato che ci sono più margini di miglioramento su i mezzi entry level rispetto a quelli che sono al top di gamma. Poi evidentemente ci sono scelte commerciali, che incidono. Per capirsi, anche se Trigano riuscisse a fare, senza incrementi di costi, uno Chausson con tecnologia anti-infiltrazioni al 100%, coibentazione doppia dell'attuale e scarichi perfettamente protetti, potrebbe scegliere di non farlo perché metterebbe in crisi il marchio Arca che vende a prezzi doppi. Bisogna vedere se gli conviene di più vendere 3 Chausson o un Arca.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 05/02/2013 09:24:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La questione secondo me è che anche i marchi economici devono fare delle cellule che garantiscano al 100% (o almeno il 95%) la protezione dalle infiltrazioni. Poi tutto il resto è un di più che può essere destinato alle marche più care, ma le infiltrazioni sono difetti belli e buoni e ne vedo troppo spesso parlare sul forum (almeno per alcuni marchi). Qualsiasi altro prodotto così fallace avrebbe fatto fallire i suoi produttori, mentre per i camper si da quasi per scontato che prima o poi (più prima che poi) si infiltreranno.
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 05/02/2013 12:21:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Verissimo, la vera evoluzione sarebbe rimuovere alla radice certi problemi dai mezzi di tutte le gamme, mettere a tutti i mezzi strutture portanti stile hymer/carta in modo da renderli anche più sicuri in caso di sinistro. se venissero fatti tutti così forse starebbero anche dentro i costi.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 05/02/2013 12:21:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> pienamente d'accordo Lju
quote:Risposta al messaggio di raffaello inserito in data 05/02/2013 13:37:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> I materiali come fibra di carbonio e kevlar sono ancora troppo costosi (soprattutto per le lavorazioni) per essere utilizzati a prezzi umani. In F1 e nelle competizioni motoristiche si utilizzano da oltre 30 anni e purtroppo di incidenti gravi e letali ce ne sono stati comunque. Ad ogni modo è un paragone improponibile. Anche ammesso di utilizzare materiali compositi per le scocche dei camper, non si potrebbero mai utilizzare gli spessori che si usano nelle scocche delle auto da corsa, che inoltre hanno una struttura completamente diversa e quindi più robusta. Se guardi cosa c'è sul mercato in fibra di carbonio, ti renderai conto di come siano improponibili per i prezzi. Una bicicletta costa almeno 5000 euro e di auto ci sono solo costosissime supercar (da almeno 150.000 euro). Inoltre non mi risulta che i camper americani in genere siano monoscocca, ma pannellati, per quanto molto robusti.
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 05/02/2013 14:00:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Fargo. Kevlar e carbonio, i tessuti costano 3 volte la fibra di vetro ed il totale del materiale per una scocca di un camper, incide per 3/4.000,00 euro in più della vetroresina, il lavoro è pressochè uguale, quindi con gli stampi in sottovuoto, il costo della produzione di una scocca finita è di massimo 5.000,00 euro in più, rispetto ad una scocca in vetroresina, quindi un costo abbordabile, pensando al peso in meno ed alla sicurezza in più, costi che ti posso dimostrare. I costi generali e gestionali di un'azienda poi, probabilmente mandano fuori prezzo sul mercato un camper costruito in questo modo, infatti secondo me, pubblicità, rete vendita del produttore, rete commerciale dei concessionari, tassazione ecc., hanno sicuramente un'incidenza minimo del 30%, sul prezzo all'acquisto finale. Come si legge anche in questo forum, alla maggioranza degli utenti, interessano meno questi particolari di sicurezza, isolamento ecc., alla fine al camperista interessa la meccanica, la Moglie sceglie il camper in base ai gadget e le aziende produco i mezzi che oggi troviamo sul mercato. Pensare che con poche migliaia di euro in piu dei camper medi attualmente sul mercato si potrebbero avere mezzi altamente sicuri e di qualità, prima di tutto però, dovrebbero essere richiesti da noi camperisti, allora le aziende orienterebbero la produzione verso questi mezzi. Ora esprimo un mio concetto, sto pensando ad un camper più grande, per un probabile uso intensivo, sono indeciso se anche questa volta costruirmelo(Quasi per hobby, il mio lavoro è tutt'altro, ne ho costruiti 54, fra mansardati e semintegrali, tutti circolanti senza problemi,posso dimostrare che diversi spunti, marchi europei blasonati, li hanno copiati dai miei mezzi, questo senza darmi dei vanti, ma da grande appassionato del camper, parlo con cognizione di quello che affermo), oppure acquistare ad un mezzo americano, da loro anche i mezzi base, sono costruiti con una gabbia metallica di sicurezza, pareti, tetto e pavimento, sono altamente isolati, gli accessori utili, sono tutti di serie, con un costo finale di un terzo rispetto ai similari europei. Questo è il mio pensiero, in base alle mie esperienze. buoni km a tutti. Raffaello
quote:Risposta al messaggio di raffaello inserito in data 05/02/2013 19:37:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Una scocca in vetroresina non deve andare in autoclave, mentre kevlar o carbonio sì. E i costi salirebbero ulteriormente. Inoltre già oggi le monoscocca in vetroresina sono molto più costose dei pannellati perché la produzione non può essere serializzata. Non è un caso se i materiali compositi con kevlar o fibra di carbonio non sono diffusi e che quelli che ci sono siano decisamente costosi. Quello che dici secondo me è interessante solo dal punto di vista teorico; se la Ferrari o la Lamborghini decidessero di fare un camper, forse lo farebbero come dici tu, ma non sarebbero certo proposti a costi popolari...
quote:Risposta al messaggio di eta beta inserito in data 05/02/2013 22:18:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Magari i produttori leggessero queste cose... [V]
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 05/02/2013 20:44:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Fargo, per una scocca di un camper, non serve l'autoclave, è sufficiente costruirla in sottovuoto, tutto sommato è una scatola, non è un'astronave, il kevlar ed il carbonio, non daranno una resa al 100% come serve in F.1, ma una resa del 96%, dà una sicurezza pari a 2000 volte la resistenza delle scocche attuali, con un costo massimo di 5.000,00 euro in più ad una scocca in vetroresina, mentre è vero quello che dici, che dovendo stampare le scocche, la produzione si rallenta, anche qui però è questione di investimenti, ma sopratutto di numeri, se i camperisti acquistassero solo scocche con valori di sicurezza, le aziendre si strtturerebbero per produrle, ma fintanto che noi acquistiamo, che motivo hanno di cambiare? sarebbe sufficiente introdurre una gabbia in duralluminio all'interno delle scocche attuali, al posto del legno, per garantire in caso d'incidente un livello di sicurezza più che accettabile, in questo caso che incidenza potrebbe avere? 500/800,00 euro? perchè non lo fanno? perchè noi non chiediamo sicurezza, chiediamo...gadget...le scocche attuali di qualsiasi mezzo, senza i mobili all'interno non stanno in piedi...vai a vedere dove riparano i camper, quando movimentano una parete, flette tutta, se non stanno attenti si piega, d'altra parte 6/8 decimi di alluminio o 1,5 mm di plastica/vetroresina, in mezzo 25mm di polistirolo ed all'interno 3 mm di compensato, possiamocapire tutti la resistenza che hanno e noi a 120 km/h ci mettiamo la nostra famiglia? io personalmente posso vivere anche senza camper, perchè con un camper così forse non vivo più, scusami il giro di parole buona serata a tutti
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 05/02/2013 22:32:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ci ho pensato,ed in effetti,sarebbe interessante,una volta raggiunto un grado di risposte "significative",fare un riassunto ed inviarlo ai vari costruttori. Non so se servira' a qualcosa,ma sono un ottimista. Se poi leggono direttamente (non si sa mai)tanto meglio.
quote:Risposta al messaggio di eta beta inserito in data 05/02/2013 22:07:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Eta Beta, sicuramente hai messo il famoso dto..nella piaga...le meccaniche 35q sono estremamente tirare come portata ed i mezzi a questi limiti, sono pericolosi, freni, balestre ecc., il rimedio è o patente c oppure ci muoviamo tutti assieme e siamo sicuramente una potenza e chiediamo la possibilità di guidare mezzi più pesanti ma sicuri, come accade in molti paesi nel mondo, negli USA, con 1 patente guidi auto ed i loro camper, tanto in Italia come professionale devi avere la c apposita. Secondo me un inesperto occasionale come può essere l'autista dei camper, è certamente più sicuro, rischia meno ed è più guidabile con un Daly a 60q, con il camper che ne pesa realmente 50, che gli attuali 35q che effettivamente ne pesano quando va 38 bene, ma spesso sono a 40q.
quote:Risposta al messaggio di eta beta inserito in data 05/02/2013 22:18:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Livello di soddisfazione del mezzo posseduto: Buono nella maggioranza dei casi." id="green"> ...questa è proprio una cosa che mi spaventaid="red">, ma che forse è come dici tu. Il fatto di ritenersi soddisfatti può giustificare il detto:"..chi si accontenta gode..." ma non stimola il miglioramento e ho l'impressione che il 90% delle aziende italiane (soprattutto), abbiano capito la superficialità delle nostre scelte legate solitamente a un discoso di marchio o di immagine o di moda. Proviamo a chiedere di più in termini di qualità, di semplicità, di razionalità e di sicurezza. Perchè in Germania i ns. mezzi italiani sono boicottati e non vengono presi in considerazione se non per marchi e modelli limitatissmi? Io non sono soddisfatto nè del mio nè di altri mille che ho visionato prima di fare l'ennesimo acquisto. E' vero, sono un pochino polemico, ma se mai nessuno si lamenta veniamo sepolti da aborti di progettisti incompetenti assemblati "alla cinese".[:)] Saluti.