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Batteria LFP 628Ah assemblata sotto sedile

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Steu851
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27/08/2018 3070
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Inserito il 29/01/2026 alle: 15:07:00
In risposta al messaggio di The Illusionist del 29/01/2026 alle 12:19:51

L’ho già scritto più volte, ma evidentemente non basta: è il tipo di utilizzo afare la differenza, non il dogma tecnico preso come verità assoluta. Al camperista medio, che consuma 30/40 Ah al giorno, una batteria
con celle sdraiate e non compresse è più che sufficiente. Parliamo di batterie che, da scheda tecnica, garantiscono 3000 cicli e non i famosi 10000, per i motivi già spiegati. Motivi che non implicano celle diverse: le celle possono essere le stesse, cambia solo il contesto d’uso e di assemblaggio. Dal Tornitore: “I prodotti commerciali non attuano alcuna compressione, vero, ma ciò non significa che sia il modo corretto di assemblaggio.” Benissimo. Non sarà il modo accademicamente corretto, ma è ampiamente sufficiente per portare la batteria a fine vita per semplice invecchiamento, non certo per stress o abuso. Sempre parlando del camperista medio Come giustamente fatto notare da Steu851, le batterie commercial non sono compresse, sono montate sdraiate e sono migliaia in tutto il mondo. Se questo tipo di utilizzo fosse davvero “devastante”, come qualcuno lascia intendere, oggi ci sarebbero migliaia di clienti inferociti e una reputazione talmente pessima da rendere questi prodotti invendibili. Invece, guarda caso, non è così. Ed è proprio questo che non si riesce (o non si vuole) capire: più si chiede a una batteria, più è giusto pretendere un assemblaggio maniacale. Ma pretendere soluzioni da laboratorio per un utilizzo normale è semplicemente fuori logica. Il 90% delle persone usa tranquillamente un Black & Decker (batteria assemblata) in casa e ci fa quello che deve fare. Perché dovrebbe comprare per forza un Hilti? Certo che l’Hilti è meglio, nessuno lo mette in dubbio. Ma lo compra il professionista (giustamente), o l’appassionato che vuole il massimo a prescindere. Non chi deve avvitare due viti ogni tanto. 20/30/40 Ah al giorno. Tutto quì.
...
Io ho ridol6il problema alla base, ho un inverter da 1200 VA continui 2400 di picco (victron phoenix 12-1200) ed ho adeguato gli utilizzatori, air fryer da 1000W, phon da 800W, piastra induzione (cinesissima senza nemmeno un marchio ce falso) sempre da 800W, cerco di cucinare elettrico solo col sole, ma comunque mai visto più 90A
Adria Coral Compact, il camper coupè
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25/08/2015 5962
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Inserito il 29/01/2026 alle: 15:24:24
Nel frattempo ieri sera tarda serata mi son messo a spulciare alcuni cataloghi di molle da stampi per cercare quella che poteva fare al caso mio... Qualcosa ho trovato:
- molla da stampo ISO con codice colore Blu, corsa massima 9,4 mm, costante K 98 N/mm, lunghezza libera 25 mm;
- oppure molla da stampo RG con codice colore Blu, corsa massima 11,9 mm, costante K 54,6 N/mm, lunghezza libera 25,4 mm.
Giusto per capirsi...
molla.jpg
Adottano due acciai diversi, entrambe diametro esterno 20 ed interno 10 mm; son più orientato sulla prima perchè uso meno corsa (vita più lunga della molla) e costa meno (poco meno della metà della seconda).
Viste le caratteristiche della molla credo di non mettere dei fine corsa meccanici.

Siccome la molla ha sufficiente corsa riesco ad evitare di metterla anche sull'altra piastra, perciò 1 piastra mobile e una fissa.
Per ridurre gli ingombri farò una lamatura, profondità ancora da definire, così da creare la sede per la rondella tra piastra e molla.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
ciberbastard
ciberbastard
24/10/2023 85
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Inserito il 29/01/2026 alle: 15:45:52
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/01/2026 alle 14:02:11

Partendo dal fatto che scrivere sembra mancare elasticità mentale passa come offesa per il mio punto di vista... Anche io ti ho risposto più volte in merito, ritengo che sia inutile replicare ulteriormente ed inquinare
maggiormente il topic con le solite e trite diatribe dove da un lato si ci basa sulla tecnica e sull'altro ma tutti fanno così e funziona. Questo topic ha sue finalità specifiche tra cui quella di non incentivare ad andare contro quanto afferma a chiare lettere il produttore delle celle, dimostrando con i fatti come ho svolto il lavoro e che soluzioni tecniche ho trovato basandomi sempre su teoria/dati/numeri/calcoli, non su esperienze personali o perchè altri fanno il contrario e fino ad ora non è successo niente di grave (e non può passare come giustificazione o mal comune mezzo gaudio). Ognuno è libero di seguire la strada che più lo accomoda; non sei d'accordo su ciò affermo perchè è un eccesso di zelo secondo il tuo punto di vista? Nessun problema, ognuno ha una sua opinione... Però trovo logorante il ripetersi su argomenti ampiamente trattati in vari topic e che per un certo verso incentivano ad un uso non corretto delle celle secondo quanto lo stesso produttore indica (e non perchè lo dice il tornitore); questo per me è fuori da ogni logica. Gli assemblatori di batterie non seguono le schede tecniche? Son problemi loro e se ne prendono le responsabilità. Trovo paradossale che in questo forum non si può parlare di soluzioni discutibili e/o illegali perchè non ci si attiene alle regole/normative/leggi e/o cosa impone il costruttore... Per poi soprassedere su questi aspetti dove sempre un costruttore indica inequivocabilmente come utilizzare un prodotto.
...
""Trovo paradossale che in questo forum non si può parlare di soluzioni discutibili e/o illegali perchè non ci si attiene alle regole/normative/leggi e/o cosa impone il costruttore... Per poi soprassedere su questi aspetti dove sempre un costruttore indica inequivocabilmente come utilizzare un prodotto.""

A questo è facile rispondere, le persone dopo aver comprato batterie pronte di vario tipo devono trovare giustificazioni/rassicurazioni dicendo "ma tanto cosa vuoi che succeda" "funziona benissimo lo stesso" non appena si fa notare che ciò che hanno comprato sotto un punto di vista prettamente tecnico, non è stato realizzato come da indicazioni dei costruttori di celle e secondo i crismi del caso.

Ovviamente parlo in generale non di chi ha commentato in questo thread. 

Tra l'altro aggiungo una considerazione prettamente personale, i post come quelli di Il Tornitore con le informazioni tecniche che riesce a spiegare a chi come me mastica poco certe dinamiche sono un discreto valore aggiunto per il forum, dunque trovo assurdo aprire anche in questo thread inutili polemiche sul "ma tanto funzionano comunque anche non compresse".
Va benissimo se voi siete contenti delle vostre batterie pronte, nessuno ve le toglie di mano, ci son anche persone però che per passione vogliono realizzare e discutere su un piano più tecnico e raffinato.

Sarebbe carino non inquinarlo con diatribe da stadio già affrontante con le giuste dosi di qualunquismo in altri mille thread ed apprezzare una volta tanto un lavoro veramente ben fatto e corredato di tutte le info che possono servire per replicarlo.
Precedente camper "Cricchetto" Ford Transit Rimor Europeo 2.5 1998
skr91
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08/01/2024 244
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Inserito il 29/01/2026 alle: 21:06:30
In risposta al messaggio di Szopen del 30/12/2025 alle 13:31:56

Buongiorno a tutti.  Nel mio impianto ci sono 2 BMS JK da 300A, seppur diversi sia come versione del prodotto stesso che del firmware noto che si comportano più o meno allo stesso modo.  Le batterie sono in parallelo
ma con capacità differenti, la prima cui nel tempo la capacità è notevolmente ridotta passando da 280Ah a circa 190Ah, ho impostato per questa una capacità di 180Ah nel BMS e nel sistema Venus mentre per la seconda, ne ho impostato la capacità di 360Ah il resto dei parametri sono uguali per entrambi i pacchi batterie.  Vedo che generalmente,la batteria di minor capacità in fase di carica partendo da un Soc stimato per entrambe del 30% inizialmente assorbe molta più corrente rispetto all’altra, pian piano viene raggiunto un certo pareggio che in pratica dura fino al raggiungimento di circa il 90% della sua capacità della prima batteria intorno ai 170Ah mentre l’altra batteria ha raggiunto solo il 50%, naturalmente poi la corrente disponibile passa quasi tutta su quest’ultima, ritengo valori e comportamento comunque corretti rapportati alla diversità delle 2 batterie.  Questa la situazione attuale, ho un problema col rilevamento della tensione dello shunt in a Venus per cui l’ho rimosso dal sistema ed ho impostato in visualizzazione primaria la batteria da 360Ah.  Buon anno a tutti, Ciro. 
...
so che la più vecchia delle tue batterie ha ormai un 5 anni almeno e l'uso cui è sottoposta è abbastanza intensivo
ciò premesso, il degrado effettivamente nuotevole da 280 a 190 potrebbe essere messo in relazione alla compressione delle celle?
vale poco ma porto questo esempio: ho 2 monopattini elettrici di cui il più vecchio di novembre 2020 e oltre 11.000 km
il mezzo ha una batteria da 15A a 36W, viene dato per un'autonomia in modalità Eco di 65 km
Io lo uso casa/ufficio da anni (non ogni giorno) e il tratto è circa 9km, che percorro in circa 20 minuti. Lo tengo nella modalità di massime prestazioni e quindi di massimo consumo (ha 3 modalità)
il motore mi pare sia da 250 Watt
In quei 9 km quindi le batterie fanno uno sforzo abbastanza notevole, secondo me. Di solito ogni tratta da 9 km mi "costa" tra il 15 e il 25% della carica. In estate siamo attorno al 15, in inverno al 25.  Le temperature influiscono molto, anche sulla velocità raggiunta (30kmh in estate, 28 kmh in inverno)
Ebbene dopo 5 anni e migliaia di km io ho rilevato una perdita di prestazioni quasi impercettibile.  Ora fa freddo ed è il periodo peggiore, ma confido che da fine marzo la musica cambi e si torni alle prestazioni migliori
So che tutti questi sono dati empirici e non ho la minima idea di quale sia la vera capacità residua delle batterie.  Non sarà quella originale, ma neanche una riduzione forte come quella che riferisci tu.
Mi chiedevo se ci possa essere una relazione con la questione compressione
Che ne pensi?
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25/08/2015 5962
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Inserito il 29/01/2026 alle: 23:50:42
In risposta al messaggio di skr91 del 29/01/2026 alle 21:06:30

so che la più vecchia delle tue batterie ha ormai un 5 anni almeno e l'uso cui è sottoposta è abbastanza intensivo ciò premesso, il degrado effettivamente nuotevole da 280 a 190 potrebbe essere messo in relazione alla
compressione delle celle? vale poco ma porto questo esempio: ho 2 monopattini elettrici di cui il più vecchio di novembre 2020 e oltre 11.000 km il mezzo ha una batteria da 15A a 36W, viene dato per un'autonomia in modalità Eco di 65 km Io lo uso casa/ufficio da anni (non ogni giorno) e il tratto è circa 9km, che percorro in circa 20 minuti. Lo tengo nella modalità di massime prestazioni e quindi di massimo consumo (ha 3 modalità) il motore mi pare sia da 250 Watt In quei 9 km quindi le batterie fanno uno sforzo abbastanza notevole, secondo me. Di solito ogni tratta da 9 km mi costa tra il 15 e il 25% della carica. In estate siamo attorno al 15, in inverno al 25.  Le temperature influiscono molto, anche sulla velocità raggiunta (30kmh in estate, 28 kmh in inverno) Ebbene dopo 5 anni e migliaia di km io ho rilevato una perdita di prestazioni quasi impercettibile.  Ora fa freddo ed è il periodo peggiore, ma confido che da fine marzo la musica cambi e si torni alle prestazioni migliori So che tutti questi sono dati empirici e non ho la minima idea di quale sia la vera capacità residua delle batterie.  Non sarà quella originale, ma neanche una riduzione forte come quella che riferisci tu. Mi chiedevo se ci possa essere una relazione con la questione compressione Che ne pensi?
...
Provo a dare una mia interpretazione sui dati che sono stati dati (e che a memoria lessi) oltre all'esperienza che ho
La riduzione di capacità da 280 a 190 Ah (circa -32% o 68%SOH; in automotive sarebbe già intervenuta la garanzia al 70%SOH se si era dentro gli 8 anni e/o 160.000 km) delle batterie di Szopen può essere "figlia" di diversi fattori che hanno agito contemporaneamente:
- mancanza di compressione favorendo la delaminazione e "placcatura precoce del litio"
- continuo bilanciamento delle celle che le stressa a maggior ragione se la corrente è elevata correlata alla capacità del pacco batteria
- andando a memoria le bus bar tra le celle sono rigide... Se lo fossero comporta uno stress meccanico sui poli favorendo "cricche" in corrispondenza della saldatura tra polo e lamina/e
- temperatura batteria non sempre a 23-27°C
- sollecitazioni meccaniche (vibrazioni) che sono più incisive senza compressione
Personalmente da una LFP mi aspettavo prestazioni ben superiori specie pensando, almeno per quanto è la mia esperienza, un utilizzo non così intensivo; sicuramente lo è di più rispetto ad altri che non sono full timer, ma in termini assoluti non credo che abbia fatto ogni giorno un ciclo di carica/scarica completo o almeno al 80-85% a 0,3-0,5C costanti (energia usata quasi 3 kWh/giorno con correnti tra 85 e 140 A fissi). Ipotizzo sarà arrivato al 90% di scarica complessiva giornaliera, ma con ciclature parziali (es. 20+30+40%) che dovrebbero danneggiare meno la batteria... Anche se fosse 1 ciclo/giorno per 5 anni sarebbero attorno ai 1.800 cicli
Sempre andando a memoria, le LF280K (ma penso anche le LF280 e LF280N) vengono date per "esauste" con 70%SOH e andrebbero dismesse; le LF280K a 25°C sarebbero dichiarate 6.000 cicli a 0,5C costanti con compressione.

Le batterie dei monopattini non sono LFP ma NCM o NCA o LCO (se NCM sono la stessa tecnologia che ho sulle 2 auto elettriche) le quali hanno caratteristiche differenti alle LFP; mi aspetto di trovare celle cilindriche (es. le 21700) con configurazione ipotetica 10S3P.
Cercando di estrapolare qualche numero spannometrico capisco che mediamente (estate/inverno) fai 45 km con una carica completa; se ci hai fatto 11.000 km significa aver fatto circa 245 cicli completi equivalenti. Se le batterie sono NCM non sono tanti cicli anche se li fai sempre con 200-250 W erogati (caso peggiore) ovvero scarica a meno di 0,5C (le NCM/NCA/LCO possono dare correnti ben superiori alle LFP... Per dire sull'auto elettrica con più CV che ho si arriva a correnti di 3,6C in scarica).
Non stento a crederci che noti un'autonomia quasi uguale in condizioni favorevoli (20-25-30°C della batteria) pur avendo fatto quei cicli totali... Io sull'elettrica più vecchia (5 anni fra 1 mese) e con 153.000 km (circa 620 cicli equivalenti completi) ho perso un 13% di autonomia (87%SOH rilevato a 20°C; se lo rilevassi a 5°C potrei leggere anche 83-85%), la batteria ha visto temperature da -6°C fino a +44°C e l'auto l'ho usata ugualmente senza problemi e/o patemi di portarla allo 0% e/o caricarla velocemente a 2C; ovviamente a questi livelli è d'obbligo il raffreddamento a liquido oltre alla gestione sopraffine da parte del BMS.
Conta molto l'assemblaggio e gestione; esempio sull'auto elettrica fa il bilanciamento solo quando arriva quasi a fine carica e il deltaV è comunque a valori di 20-24 mV seppur a fine bilanciamento.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Szopen
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06/09/2019 5929
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Inserito il 30/01/2026 alle: 00:22:15
In risposta al messaggio di skr91 del 29/01/2026 alle 21:06:30

so che la più vecchia delle tue batterie ha ormai un 5 anni almeno e l'uso cui è sottoposta è abbastanza intensivo ciò premesso, il degrado effettivamente nuotevole da 280 a 190 potrebbe essere messo in relazione alla
compressione delle celle? vale poco ma porto questo esempio: ho 2 monopattini elettrici di cui il più vecchio di novembre 2020 e oltre 11.000 km il mezzo ha una batteria da 15A a 36W, viene dato per un'autonomia in modalità Eco di 65 km Io lo uso casa/ufficio da anni (non ogni giorno) e il tratto è circa 9km, che percorro in circa 20 minuti. Lo tengo nella modalità di massime prestazioni e quindi di massimo consumo (ha 3 modalità) il motore mi pare sia da 250 Watt In quei 9 km quindi le batterie fanno uno sforzo abbastanza notevole, secondo me. Di solito ogni tratta da 9 km mi costa tra il 15 e il 25% della carica. In estate siamo attorno al 15, in inverno al 25.  Le temperature influiscono molto, anche sulla velocità raggiunta (30kmh in estate, 28 kmh in inverno) Ebbene dopo 5 anni e migliaia di km io ho rilevato una perdita di prestazioni quasi impercettibile.  Ora fa freddo ed è il periodo peggiore, ma confido che da fine marzo la musica cambi e si torni alle prestazioni migliori So che tutti questi sono dati empirici e non ho la minima idea di quale sia la vera capacità residua delle batterie.  Non sarà quella originale, ma neanche una riduzione forte come quella che riferisci tu. Mi chiedevo se ci possa essere una relazione con la questione compressione Che ne pensi?
...
Sinceramente nel tuo caso non credo affatto in un problema di compressione, le batterie "godono" fin dalla loro nascita di una certa "compressione progettuale e costruttiva".

Il vero problema che rilevi nei periodi piu freddi penso sia dovuto alla ricarica a freddo delle batterie, non penso tu ti sia mai preoccupato di far si che le stesse tornassero dapprima ad una temperatura accettabile e ben prima di sottoporle a nuova carica.

Non mi e' chiara la tipologia di batterie in questione ma, il freddo rimane a mio avviso l'indiziato numero 1 in fatto di decadenza delle prestazioni e dalle tue parti mi sembra che di freddo ne capiti abbastanza, le lastre di ghiaccio rinvenute sul tuo camper in quel di novembre, lo testimoniano.

Ciro.
nomade analogico e fanciulla all'imbrunire. Non ho nulla da vendere nè consigli da dare, solo qualche piccolo suggerimento da prendere con le pinze, possibilmente, amperometriche. Buoni Km a tutti e......... rammentate sempre che....... TESTAR NON NUOCE!
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25/08/2015 5962
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Inserito il 30/01/2026 alle: 00:46:44
In risposta al messaggio di Szopen del 30/01/2026 alle 00:22:15

Sinceramente nel tuo caso non credo affatto in un problema di compressione, le batterie godono fin dalla loro nascita di una certa compressione progettuale e costruttiva. Il vero problema che rilevi nei periodi piu freddi
penso sia dovuto alla ricarica a freddo delle batterie, non penso tu ti sia mai preoccupato di far si che le stesse tornassero dapprima ad una temperatura accettabile e ben prima di sottoporle a nuova carica. Non mi e' chiara la tipologia di batterie in questione ma, il freddo rimane a mio avviso l'indiziato numero 1 in fatto di decadenza delle prestazioni e dalle tue parti mi sembra che di freddo ne capiti abbastanza, le lastre di ghiaccio rinvenute sul tuo camper in quel di novembre, lo testimoniano. Ciro.
...
Indistintamente dalla tecnologia della batteria, il freddo comporta ad una minore mobilità degli elettroni e degli ioni (Legge di Arrhenius) quindi minori prestazioni date dall'aumento della resistenza interna e quindi maggior caduta di tensione all'aumentare della corrente richiesta (lo si può vedere dai grafici delle curve di scarica dove sotto a 10°C la caduta di tensione è sempre più evidente al decrescere della temperatura e all'aumentare del C-rate).
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
skr91
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08/01/2024 244
Rispondi Abuso
Inserito il 30/01/2026 alle: 01:13:05
In risposta al messaggio di Szopen del 30/01/2026 alle 00:22:15

Sinceramente nel tuo caso non credo affatto in un problema di compressione, le batterie godono fin dalla loro nascita di una certa compressione progettuale e costruttiva. Il vero problema che rilevi nei periodi piu freddi
penso sia dovuto alla ricarica a freddo delle batterie, non penso tu ti sia mai preoccupato di far si che le stesse tornassero dapprima ad una temperatura accettabile e ben prima di sottoporle a nuova carica. Non mi e' chiara la tipologia di batterie in questione ma, il freddo rimane a mio avviso l'indiziato numero 1 in fatto di decadenza delle prestazioni e dalle tue parti mi sembra che di freddo ne capiti abbastanza, le lastre di ghiaccio rinvenute sul tuo camper in quel di novembre, lo testimoniano. Ciro.
...
no, c'è un malinteso
parlavo della TUA batteria scesa da 280 a 190, mentre quelle del mio monopattino sono ancora perfettamente efficienti
sono batterie diverse, per carità; sono quelle originali messe da Ninebot Segway (cioè Xiomi)  e penso che il pacco sia composto  da tante di quelle cilindriche simili alle comuni AA da supermercato
sono litio, ma non so neanche se lifepo4 come le celle prismatiche
forse il confronto che ho fatto non è calzante, ma sono le uniche batterie di cui io conosca la storia di prima mano e caso vuole che abbiano un'età simile alle tue e sono state usate abbastanza
riformulando la domanda, a tuo avviso il notevole calo della tua batteria è dovuto semplicemente ai tanti cicli o può esserci un tema di compressione?

 

Modificato da skr91 il 30/01/2026 alle 01:14:07
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Szopen
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06/09/2019 5929
Rispondi Abuso
Inserito il 30/01/2026 alle: 01:36:43
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/01/2026 alle 23:50:42

Provo a dare una mia interpretazione sui dati che sono stati dati (e che a memoria lessi) oltre all'esperienza che ho La riduzione di capacità da 280 a 190 Ah (circa -32% o 68%SOH; in automotive sarebbe già intervenuta
la garanzia al 70%SOH se si era dentro gli 8 anni e/o 160.000 km) delle batterie di Szopen può essere figlia di diversi fattori che hanno agito contemporaneamente: - mancanza di compressione favorendo la delaminazione e placcatura precoce del litio - continuo bilanciamento delle celle che le stressa a maggior ragione se la corrente è elevata correlata alla capacità del pacco batteria - andando a memoria le bus bar tra le celle sono rigide... Se lo fossero comporta uno stress meccanico sui poli favorendo cricche in corrispondenza della saldatura tra polo e lamina/e - temperatura batteria non sempre a 23-27°C - sollecitazioni meccaniche (vibrazioni) che sono più incisive senza compressione Personalmente da una LFP mi aspettavo prestazioni ben superiori specie pensando, almeno per quanto è la mia esperienza, un utilizzo non così intensivo; sicuramente lo è di più rispetto ad altri che non sono full timer, ma in termini assoluti non credo che abbia fatto ogni giorno un ciclo di carica/scarica completo o almeno al 80-85% a 0,3-0,5C costanti (energia usata quasi 3 kWh/giorno con correnti tra 85 e 140 A fissi). Ipotizzo sarà arrivato al 90% di scarica complessiva giornaliera, ma con ciclature parziali (es. 20+30+40%) che dovrebbero danneggiare meno la batteria... Anche se fosse 1 ciclo/giorno per 5 anni sarebbero attorno ai 1.800 cicli Sempre andando a memoria, le LF280K (ma penso anche le LF280 e LF280N) vengono date per esauste con 70%SOH e andrebbero dismesse; le LF280K a 25°C sarebbero dichiarate 6.000 cicli a 0,5C costanti con compressione. Le batterie dei monopattini non sono LFP ma NCM o NCA o LCO (se NCM sono la stessa tecnologia che ho sulle 2 auto elettriche) le quali hanno caratteristiche differenti alle LFP; mi aspetto di trovare celle cilindriche (es. le 21700) con configurazione ipotetica 10S3P. Cercando di estrapolare qualche numero spannometrico capisco che mediamente (estate/inverno) fai 45 km con una carica completa; se ci hai fatto 11.000 km significa aver fatto circa 245 cicli completi equivalenti. Se le batterie sono NCM non sono tanti cicli anche se li fai sempre con 200-250 W erogati (caso peggiore) ovvero scarica a meno di 0,5C (le NCM/NCA/LCO possono dare correnti ben superiori alle LFP... Per dire sull'auto elettrica con più CV che ho si arriva a correnti di 3,6C in scarica). Non stento a crederci che noti un'autonomia quasi uguale in condizioni favorevoli (20-25-30°C della batteria) pur avendo fatto quei cicli totali... Io sull'elettrica più vecchia (5 anni fra 1 mese) e con 153.000 km (circa 620 cicli equivalenti completi) ho perso un 13% di autonomia (87%SOH rilevato a 20°C; se lo rilevassi a 5°C potrei leggere anche 83-85%), la batteria ha visto temperature da -6°C fino a +44°C e l'auto l'ho usata ugualmente senza problemi e/o patemi di portarla allo 0% e/o caricarla velocemente a 2C; ovviamente a questi livelli è d'obbligo il raffreddamento a liquido oltre alla gestione sopraffine da parte del BMS. Conta molto l'assemblaggio e gestione; esempio sull'auto elettrica fa il bilanciamento solo quando arriva quasi a fine carica e il deltaV è comunque a valori di 20-24 mV seppur a fine bilanciamento.
...
Come considerazioni ti sei quasi avvicinato alla mia realtà.

Prima di riporre il pacco batterie definitivamente in camper, dove per correttezza devo dire che i prelievi giornalieri si attestano tra i 90 ed i 110Ah, l'utilizzo e' stato per le finalità più svariate a cominciare da quella ad esempio di escludere il BMS ed avviare un trattore, era già diverso tempo che tale operazione la svolgevano con l'ausilio di una batteria Winston da 90Ah già preconfezionata senza alcun BMS, ne alcuna compressione se non quella naturalmente programmata e conferitagli in fase di "costruzione/assemblaggio delle celle", ho voluto di proposito testare allo stesso modo anche le prismatiche e devo dire con enorme successo, (infatti, questa conoscenza, questo opportuno sapere, ci ha poi permesso di continuare le vacanze quando rimanemmo senza alternatore ed in pieno agosto un paio d'anni fa),  ma anche un forse sconsiderato utilizzo da maggio a settembre del 2020 in una casa in campagna priva di"allacciamento enel (eravamo in Sicilia) come unica batteria di un impianto off-grid da circa 6.000 Wp precocemente e preventivamente allestito per non rimanere "chiusi" dai vari decreti Conti, non posso negare che in quei giorni di botte tra cariche e scariche ne abbia preso abbastanza, negli ultimi anni ci ho poi messo molto del mio per renderla ancor meno performante con incurie che via via si andavano avvicendandosi, sono tutto sommato molto soddisfatto anche dei soli 6 anni ormai, tutto sommato, non avendo il peso delle bollette enel da pagare potrei cambiare le 4 celle anche ogni 2-3 anni.

Il secondo pacco batterie che ha meno di un'anno in confronto, sta facendo una vita da pascià.

Naturalmente ti ringrazio per l'enorme lavoro e le preziosissime informazioni riportate in questo tuo thread.

Tornando alle richieste di skr91, anche se le sue batterie non hanno integrato piastre o altro sistema di compressione, non ritengo giusto indurgli preoccupazioni nel senso, affinché le batterie vengono utilizzate entro i limiti di "sicurezza costruttiva" spesso correttamente riportati anche nelle schede tecniche,,la compressione natìa va comunque tenuta in considerazione,  il suo impianto ha un progetto di tutto rispetto, contemplati ampi scenari sulle criticità cui potrebbero presentarsi, se da una parte c'è un bene (scarica) che gli permette l'utilizzo di determinati dispositivi al fine di migliorare e' di molto i periodi di vacanza cosa per lui prima inimmaginabile, dall'altra vi e' la consapevolezza di un sistema di ricarica leggermente e volutamente ridotto al fine di garantire un minor stress possibile delle celle, i benefici naturalmente si vedranno poi nel tempo, da parte mia, attendo solo di poterne leggere e leggervi nuovamente qui, tra vent'anni.

Ciro.
nomade analogico e fanciulla all'imbrunire. Non ho nulla da vendere nè consigli da dare, solo qualche piccolo suggerimento da prendere con le pinze, possibilmente, amperometriche. Buoni Km a tutti e......... rammentate sempre che....... TESTAR NON NUOCE!
7
Steu851
Steu851
27/08/2018 3070
Rispondi Abuso
Inserito il 30/01/2026 alle: 10:44:39
Per misurare la capacità residua della mia batteria cosa mi suggerite? 
Inverter con stufetta da 500W e i dati dello smartshunt possono andar bene? 
Adria Coral Compact, il camper coupè
skr91
skr91
08/01/2024 244
Rispondi Abuso
Inserito il 30/01/2026 alle: 11:31:12
innanzitutto grazie delle risposte ricevute

In realtà (lo dico in primo luogo all'amico, Ciro ma queste risposte pubbliche magari servono anche ad altri, come nello spirito di un forum) io non sono preoccupato delle mie celle non compresse (o poco compresse, non è questo il punto).
Lo avevo scritto nel primo dei miei commenti che avevo fatto in questa discussione e lo continuo a pensare:  la batteria assemblata dall'autore del post è da lasciare la bocca aperta (in positivo), ma nessuna delle batterie preassemblate che si comprano è fatta in quel modo e credo che quando una EcoWorthy (per citare una delle più note tra le cinesi) ma anche una NDS mettono celle prismatiche in un guscio di plastica senza piastre metalliche e barre filettate M10 non si possa pensare che nessuno dei loro tecnici abbia letto le schede tecniche dei produttori di celle e sia ignorante quanto il sottoscritto in fatto di Lifepo4 e dintorni.
Voi siete molto tecnici e bravi, ma poi ci sono tanti "poveretti" come me che vengono qui a cercare di impare e capire cose che non sanno e non lo fanno per improvvisarsi impiantisti ma capire almeno i fondamenti. 
Ad esempio io mi rendo conto che nel mio commento  un paio di pagine addietro, rispondendo a The Illusionist, mi ero concentrato quasi solo sui consumi elettrici (quotidiani, ma anche istantanei in termini di correnti abbastanza elevate) come possibile elemento di attenzione sullo stress imposto sulle batterie.
Mi sembra di capire che invece voi più tecnici vi focalizziate più che altro sulle correnti di ricarica come possibile fonte di danno alla cella.
Ora, posto che la ricarica avviene comunque un po' anche in funzione di quanto avevo prelevato dalla batteria (ovviamente se avevo tolto 30A la batteria rivorrà indietro quei 30A, non 100A), può un profano come me concludere senza sbagliare di troppo che ogni volta che è possibile (perchè non si ha fretta di immagazzinare energia) è preferibile in un'ottica di preservazione della salute delle celle ricaricare poco alla volta sebbene le batterie abbiano la capacità di assorbire anche velocemente?
Magari per voi è banalissimo, ma invece è è un'informazione rilevante per i camperisti: forse non lo sapete, ma è pieno di professionisti molto attivi e seguiti sui social che "pompano" un sacco i loro impianti in cui 2-3 batterie da 150, fatte di celle messe in gusci di plastica e chiuse in qualche vano o messe sotto al sedile, sono collegate in serie e alimentate da sistemi di ricarica che gli rovesciano dentro anche un centinaio di Ah 
Saranno dati reali e suppongo che lì per lì quelle batterie siano capaci di assorbire e trattenere tutta quella corrente, ma con che effetti nel susseguirsi dei cicli?
Credo che questo sia quello che interessa al camperista medio, anche nel cercare di capire che impianto è meglio avere e come vale la pena impiegare i molti soldi che costa.
Poi per carità il mio non è un invito a banalizzare la discussione: da che mondo e mondo sono gli scolari che devono cercare di innalzarsi al livello dei maestri e non i maestri che devono abbassarsi.  
 

Modificato da skr91 il 30/01/2026 alle 11:33:04
skr91
skr91
08/01/2024 244
Rispondi Abuso
Inserito il 30/01/2026 alle: 11:44:23
In risposta al messaggio di il tornitore del 29/01/2026 alle 23:50:42

Provo a dare una mia interpretazione sui dati che sono stati dati (e che a memoria lessi) oltre all'esperienza che ho La riduzione di capacità da 280 a 190 Ah (circa -32% o 68%SOH; in automotive sarebbe già intervenuta
la garanzia al 70%SOH se si era dentro gli 8 anni e/o 160.000 km) delle batterie di Szopen può essere figlia di diversi fattori che hanno agito contemporaneamente: - mancanza di compressione favorendo la delaminazione e placcatura precoce del litio - continuo bilanciamento delle celle che le stressa a maggior ragione se la corrente è elevata correlata alla capacità del pacco batteria - andando a memoria le bus bar tra le celle sono rigide... Se lo fossero comporta uno stress meccanico sui poli favorendo cricche in corrispondenza della saldatura tra polo e lamina/e - temperatura batteria non sempre a 23-27°C - sollecitazioni meccaniche (vibrazioni) che sono più incisive senza compressione Personalmente da una LFP mi aspettavo prestazioni ben superiori specie pensando, almeno per quanto è la mia esperienza, un utilizzo non così intensivo; sicuramente lo è di più rispetto ad altri che non sono full timer, ma in termini assoluti non credo che abbia fatto ogni giorno un ciclo di carica/scarica completo o almeno al 80-85% a 0,3-0,5C costanti (energia usata quasi 3 kWh/giorno con correnti tra 85 e 140 A fissi). Ipotizzo sarà arrivato al 90% di scarica complessiva giornaliera, ma con ciclature parziali (es. 20+30+40%) che dovrebbero danneggiare meno la batteria... Anche se fosse 1 ciclo/giorno per 5 anni sarebbero attorno ai 1.800 cicli Sempre andando a memoria, le LF280K (ma penso anche le LF280 e LF280N) vengono date per esauste con 70%SOH e andrebbero dismesse; le LF280K a 25°C sarebbero dichiarate 6.000 cicli a 0,5C costanti con compressione. Le batterie dei monopattini non sono LFP ma NCM o NCA o LCO (se NCM sono la stessa tecnologia che ho sulle 2 auto elettriche) le quali hanno caratteristiche differenti alle LFP; mi aspetto di trovare celle cilindriche (es. le 21700) con configurazione ipotetica 10S3P. Cercando di estrapolare qualche numero spannometrico capisco che mediamente (estate/inverno) fai 45 km con una carica completa; se ci hai fatto 11.000 km significa aver fatto circa 245 cicli completi equivalenti. Se le batterie sono NCM non sono tanti cicli anche se li fai sempre con 200-250 W erogati (caso peggiore) ovvero scarica a meno di 0,5C (le NCM/NCA/LCO possono dare correnti ben superiori alle LFP... Per dire sull'auto elettrica con più CV che ho si arriva a correnti di 3,6C in scarica). Non stento a crederci che noti un'autonomia quasi uguale in condizioni favorevoli (20-25-30°C della batteria) pur avendo fatto quei cicli totali... Io sull'elettrica più vecchia (5 anni fra 1 mese) e con 153.000 km (circa 620 cicli equivalenti completi) ho perso un 13% di autonomia (87%SOH rilevato a 20°C; se lo rilevassi a 5°C potrei leggere anche 83-85%), la batteria ha visto temperature da -6°C fino a +44°C e l'auto l'ho usata ugualmente senza problemi e/o patemi di portarla allo 0% e/o caricarla velocemente a 2C; ovviamente a questi livelli è d'obbligo il raffreddamento a liquido oltre alla gestione sopraffine da parte del BMS. Conta molto l'assemblaggio e gestione; esempio sull'auto elettrica fa il bilanciamento solo quando arriva quasi a fine carica e il deltaV è comunque a valori di 20-24 mV seppur a fine bilanciamento.
...
Capisco bene che il fattore bilanciamento per te è molto importante in negativo ai fini della durata nel tempo?
Non oso metterlo in dubbio, ma dal mio punto di vista (di ingorante, lo ripeto sempre) è controintuitivo
Avrei pensato che il bilanciamento delle due favorisse tra l'altro la buona conservazione
Mi sembra che tu dica l'opposto ed evidentemente non lo dici solo tu, considerato che da quanto dici nelle ultime righe del tuo commento capisco che costruttori di auto elettriche non escludono ma limitano molto il bilanciamento tra celle
Come mai il bilanciamento ha effetti negativi, se li ha?

 
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il tornitore
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25/08/2015 5962
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Inserito il 30/01/2026 alle: 19:54:51
In risposta al messaggio di skr91 del 30/01/2026 alle 11:31:12

innanzitutto grazie delle risposte ricevute In realtà (lo dico in primo luogo all'amico, Ciro ma queste risposte pubbliche magari servono anche ad altri, come nello spirito di un forum) io non sono preoccupato delle mie
celle non compresse (o poco compresse, non è questo il punto). Lo avevo scritto nel primo dei miei commenti che avevo fatto in questa discussione e lo continuo a pensare:  la batteria assemblata dall'autore del post è da lasciare la bocca aperta (in positivo), ma nessuna delle batterie preassemblate che si comprano è fatta in quel modo e credo che quando una EcoWorthy (per citare una delle più note tra le cinesi) ma anche una NDS mettono celle prismatiche in un guscio di plastica senza piastre metalliche e barre filettate M10 non si possa pensare che nessuno dei loro tecnici abbia letto le schede tecniche dei produttori di celle e sia ignorante quanto il sottoscritto in fatto di Lifepo4 e dintorni. Voi siete molto tecnici e bravi, ma poi ci sono tanti poveretti come me che vengono qui a cercare di impare e capire cose che non sanno e non lo fanno per improvvisarsi impiantisti ma capire almeno i fondamenti.  Ad esempio io mi rendo conto che nel mio commento  un paio di pagine addietro, rispondendo a The Illusionist, mi ero concentrato quasi solo sui consumi elettrici (quotidiani, ma anche istantanei in termini di correnti abbastanza elevate) come possibile elemento di attenzione sullo stress imposto sulle batterie. Mi sembra di capire che invece voi più tecnici vi focalizziate più che altro sulle correnti di ricarica come possibile fonte di danno alla cella. Ora, posto che la ricarica avviene comunque un po' anche in funzione di quanto avevo prelevato dalla batteria (ovviamente se avevo tolto 30A la batteria rivorrà indietro quei 30A, non 100A), può un profano come me concludere senza sbagliare di troppo che ogni volta che è possibile (perchè non si ha fretta di immagazzinare energia) è preferibile in un'ottica di preservazione della salute delle celle ricaricare poco alla volta sebbene le batterie abbiano la capacità di assorbire anche velocemente? Magari per voi è banalissimo, ma invece è è un'informazione rilevante per i camperisti: forse non lo sapete, ma è pieno di professionisti molto attivi e seguiti sui social che pompano un sacco i loro impianti in cui 2-3 batterie da 150, fatte di celle messe in gusci di plastica e chiuse in qualche vano o messe sotto al sedile, sono collegate in serie e alimentate da sistemi di ricarica che gli rovesciano dentro anche un centinaio di Ah  Saranno dati reali e suppongo che lì per lì quelle batterie siano capaci di assorbire e trattenere tutta quella corrente, ma con che effetti nel susseguirsi dei cicli? Credo che questo sia quello che interessa al camperista medio, anche nel cercare di capire che impianto è meglio avere e come vale la pena impiegare i molti soldi che costa. Poi per carità il mio non è un invito a banalizzare la discussione: da che mondo e mondo sono gli scolari che devono cercare di innalzarsi al livello dei maestri e non i maestri che devono abbassarsi.    
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L'unica cosa giusta indicata da NDS è che vanno posizionate solo in verticale le sue litio.

"può un profano come me concludere senza sbagliare di troppo che ogni volta che è possibile (perchè non si ha fretta di immagazzinare energia) è preferibile in un'ottica di preservazione della salute delle celle ricaricare poco alla volta sebbene le batterie abbiano la capacità di assorbire anche velocemente?"
La risposta "generale è sì a maggior ragione se ci si trova agli estremi del campo d'uso per quanto riguarda temperatura e SOC... Però finchè si rimane dentro a valori indicati dal produttore di celle la ciclatura non ne risente in modo significativo. In più bisogna dire che cicli parziali degradano meno di uno completo al 100% e questo è l'aspetto "ricaricare poco per volta".

Rimanendo nel topic delle 628 Ah porto l'esempio di queste basandomi sull'ultima revisione di scheda tecnica di metà 2025...
22(10).jpg
Per quanto riguarda la corrente di carica (ora si usa il P-rate che è la potenza erogata) EVE impone questi valori correlando SOC-temperatura
222(2).jpg
Come si può notare i valori cambiano in base al SOC e temperatura oltre i quali non bisogna/bisognerebbe andare.

Su questa da 628 Ah se sono dentro tra 15 e 50°C cella e quasi ogni SOC posso caricare con potenza di 2.400 W (quasi 188 A a 12,8 V) con picchi tra 20 e 45°C di 8.000 W o 314 A a quasi ogni SOC.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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il tornitore
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25/08/2015 5962
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Inserito il 30/01/2026 alle: 20:45:32
In risposta al messaggio di skr91 del 30/01/2026 alle 11:44:23

Capisco bene che il fattore bilanciamento per te è molto importante in negativo ai fini della durata nel tempo? Non oso metterlo in dubbio, ma dal mio punto di vista (di ingorante, lo ripeto sempre) è controintuitivo Avrei
pensato che il bilanciamento delle due favorisse tra l'altro la buona conservazione Mi sembra che tu dica l'opposto ed evidentemente non lo dici solo tu, considerato che da quanto dici nelle ultime righe del tuo commento capisco che costruttori di auto elettriche non escludono ma limitano molto il bilanciamento tra celle Come mai il bilanciamento ha effetti negativi, se li ha?  
...
Il bilanciamento continuo sostanzialmente comporta a micro cicli continui impattando sulla durata sia in termini temporali che cicli... Se opportunamente settato, favorisce le prestazioni sul singolo ciclo che durata complessiva perchè permette di sfruttare il massimo della capacità della batteria.
Sulle auto elettriche spesso viene fatto quasi a termine carica (e a seconda dei casi riducendo la potenza di ricarica o addirittura quasi portarla a 0) perchè si è in un punto della curva che la tensione sale rapidamente, quindi "l'errore di bilanciamento" è contenuto.
discharge-curve-of-3_2V-80Ah-lithium-lifepo4-battery.png
5-7-9 mV quando siamo a valori superiori a 13,8-14 V sono già più che buoni se non ottimali; mentre se fossimo esempio a SOC intermedi (circa 35-55%) dove la curva è "quasi" piatta 7-9 mV avrebbero un peso ben diverso comportando ad una differenza maggiore di energia tra cella più carica e quella meno carica.
Ora sulla 628 Ah ho impostato che il bilanciamento parte solo se la tensione è superiore a 13,25 V e/o se il delta è > 6 mV con corrente limitata a 1 A e non 2 A (agli inizi avevo settato 13,05 V e >4 mV); vedo che anche a 13,1 V e con assorbimenti comunque "bassi" (correlati alla capacità della batteria) di 20-30 A a 11°C il delta è entro i 1-2 mV con celle a 3,29 V (13,16 V pacco)... Perciò il bilanciamento non interviene mai. Io vado controcorrente rispetto a chi fa fare il bilanciamento già da 3 V/cella, con deltaV imposto entro 1-3 mV e correnti fino a 5 A.
Siccome le celle erano state abbinate da fabbrica e poi ho affinato a casa il bilanciamento portandolo entro 1 mV, il BMS con bilanciatore attivo deve solo "mantenere" il bilanciamento quando necessario e non fare il bilanciamento iniziale "grossolano" che poteva impiegare diverso tempo in base a capacità batteria/corrente di bilanciamento/deltaV.
 
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
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Szopen
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06/09/2019 5929
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Inserito il 31/01/2026 alle: 05:26:50
In risposta al messaggio di skr91 del 30/01/2026 alle 11:44:23

Capisco bene che il fattore bilanciamento per te è molto importante in negativo ai fini della durata nel tempo? Non oso metterlo in dubbio, ma dal mio punto di vista (di ingorante, lo ripeto sempre) è controintuitivo Avrei
pensato che il bilanciamento delle due favorisse tra l'altro la buona conservazione Mi sembra che tu dica l'opposto ed evidentemente non lo dici solo tu, considerato che da quanto dici nelle ultime righe del tuo commento capisco che costruttori di auto elettriche non escludono ma limitano molto il bilanciamento tra celle Come mai il bilanciamento ha effetti negativi, se li ha?  
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Il fattore bilanciamento e' importante per tutti coloro che adottano batterie al litio in camper, i continui riferimenti alle auto elettriche non lo sono.

L'auto la prendi al mattino, magari ci viaggi anche tutto il giorno, la scarichi quasi completamente (nel mentre non vi e' nessuna fonte di ricarica attiva) alla sera torni a casa la riponi in garage nel quale e' presente una temperatura più "umana" e procedi con una nuova ricarica fino al mattino dopo o comunque del tempo richiesto.

In camper lle modalità di utilizzo, soprattutto se si e' costantemente in libera e ci si avvale di accessori energivori sono ben diverse, forti scariche unite a continue lente cariche portano inevitabilmente ad uno sbilanciamento maggiore delle celle, dal momento che difficilmente si riesce a completare ogni giorno un ciclo di carica le celle versano in una condizione di SoC variabile generalmente tra il 50 e l'80%, cosa fare, come comportarsi per evitare un cospicuo sbilanciamento tra le stesse?

La scheda postata ci riporta ad una temperatura di circa 25 gradi in fase di carica ma noi non siamo a Quito, le temperature in camper sono notevolmente variabili e quei 25 gradi nel vano batterie li avremo forse a giugno.

Ciro.
nomade analogico e fanciulla all'imbrunire. Non ho nulla da vendere nè consigli da dare, solo qualche piccolo suggerimento da prendere con le pinze, possibilmente, amperometriche. Buoni Km a tutti e......... rammentate sempre che....... TESTAR NON NUOCE!
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Emme48
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13/01/2006 24356
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Inserito il 31/01/2026 alle: 09:19:07
Mannaggia... ho fatto due conti per capire cosa mi ci potrebbe entrare sotto la panca passeggeri del mio Iveco Daily 4x4.
Potrei metterci delle EVE MB31 da 314 Ah in configurazione 3P4S per un totale di 942 Ah.
Per ora le mie AGM bastano e avanzano, ma se devo mettere qualcosa di alternativo a 200 Ah in AGM non sarà certo una litio da 200 Ah.
 
Marco

http://www.m48.it

14
banoyo
banoyo
23/12/2011 2407
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Inserito il 31/01/2026 alle: 09:34:53
In risposta al messaggio di Emme48 del 31/01/2026 alle 09:19:07

Mannaggia... ho fatto due conti per capire cosa mi ci potrebbe entrare sotto la panca passeggeri del mio Iveco Daily 4x4. Potrei metterci delle EVE MB31 da 314 Ah in configurazione 3P4S per un totale di 942 Ah. Per ora le mie AGM bastano e avanzano, ma se devo mettere qualcosa di alternativo a 200 Ah in AGM non sarà certo una litio da 200 Ah.  
L'importante è sfruttare quegli Ah, averli senza utilizzarli sarebbe uno spreco.
Meglio mettere il giusto che serve, i soldi che si risparmiano serviranno a sostituire le celle quando sarà necessario...con il vantaggio che sicuramente le nuove avranno prestazioni migliori.
Le batterie stanno evolvendo molto velocemente, tra qualche anno le lifepo4 di oggi potrebbero essere obsolete.
Probabilmente tra non molti anni, diciamo 10/15 anni, si arriverà a camper con tutto elettrico, anche il motore.
Tiziano

Modificato da banoyo il 31/01/2026 alle 09:55:44
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il tornitore
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25/08/2015 5962
Rispondi Abuso
Inserito il 31/01/2026 alle: 10:06:39
In risposta al messaggio di Szopen del 31/01/2026 alle 05:26:50

Il fattore bilanciamento e' importante per tutti coloro che adottano batterie al litio in camper, i continui riferimenti alle auto elettriche non lo sono. L'auto la prendi al mattino, magari ci viaggi anche tutto il giorno,
la scarichi quasi completamente (nel mentre non vi e' nessuna fonte di ricarica attiva) alla sera torni a casa la riponi in garage nel quale e' presente una temperatura più umana e procedi con una nuova ricarica fino al mattino dopo o comunque del tempo richiesto. In camper lle modalità di utilizzo, soprattutto se si e' costantemente in libera e ci si avvale di accessori energivori sono ben diverse, forti scariche unite a continue lente cariche portano inevitabilmente ad uno sbilanciamento maggiore delle celle, dal momento che difficilmente si riesce a completare ogni giorno un ciclo di carica le celle versano in una condizione di SoC variabile generalmente tra il 50 e l'80%, cosa fare, come comportarsi per evitare un cospicuo sbilanciamento tra le stesse? La scheda postata ci riporta ad una temperatura di circa 25 gradi in fase di carica ma noi non siamo a Quito, le temperature in camper sono notevolmente variabili e quei 25 gradi nel vano batterie li avremo forse a giugno. Ciro.
...
Mi spiace Ciro, ma quanto affermi mi fa capire che non hai gran esperienza diretta/quotidiana con almeno 1 auto elettrica per cui non conosci gestione, temperature, correnti in gioco etc.
Hai generalizzato a tal punto per avere argomentazioni a sostegno di quanto scrivi, ma ti posso assicurare che quanto hai affermato non è corretto se non strettamente all'uso descritto che è una goccia d'acqua nell'oceano... Poi probabilmente abbiamo metri di misura diversi su "forti scariche" dove per me sono almeno 0,7-1C sulle litio.
Do qualche numero e informazione giusto per farti capire... Le mie auto elettriche sono fuori garage a Nord dell'abitazione 365/365gg, hanno visto -6°C di inizio Gennaio come i picchi estivi di 38°C (che poi arrivano circa 44-45°C durante ricarica fast). La batteria più volte a inizio Gennaio l'ho vista a temperature tra -2°C e 5°C prima di usarla; non viene climatizzata se non su richiesta specifica per ricarica in DC così da farla durare meno (solo sulla iX1). La batteria si scalda per motivi fisici durante l'uso e la ricarica... Esempio quando l'ho caricata un giorno dal 13% (ore 12.30) al 100% sempre a 11 kW la batteria è passata da 6 a 19°C.
Ci sono giorni che l'auto viene usata tanto ed altri che è ferma o fa una manciata di km oppure per 3-4 gg di fila seppur usandola non viene caricata.
A Gennaio ho fatto 1845 km (Luglio 2025 4.300 km circa) con la iX1, caricati escluse rigenerazioni 418 kWh su una batteria da 64 kWh; il giorno che l'ho usata di più a Gennaio ho fatto 404 km. Questo giorno ho fatto diversi viaggetti (85+25+22+79+2+94+95 km); prima di partire preclimatizzato solo l'abitacolo (auto fuori con temperatura di -2,5°C) e intanto caricati 2 kWh (99-100%). Usata fino al 36%, caricata a 11 kW fino al 47% poi giro di 2 km, successivamente caricata fino al 65% poi scaricata al 3% ed infine caricata al 100% per un totale di 83 kWh caricati + 14,5 kWh rigenerati (che sono a tutti gli effetti dei micro cicli di carica; se valutati nel complessivo si parla di un 22%SOC) durante l'uso nei 404 km. Su 6h30min di guida significa che la batteria ha erogato mediamente 15-18 kW perciò corrente media di 0,23-0,28C (chi in camper con una batteria da 300 Ah scarica mediamente a 0,25C ovvero a 75 A costanti?). Temperatura media di quel giorno 3°C con minima lungo il percorso di -4,5°C.
Diverse volte ho richiesto la potenza massima (230 kW) seppur per pochi secondi come poche volte ho richiesto la rigenerazione massima attorno a 150 kW; in tangenziale ai 110 km/h la batteria erogava circa 20-22 kW (corrente 0,3C). A casa ho caricato sempre a 11 kW (l'ultima dal 3 al 100% è durata circa 6h40min) che se li correliamo alla 628 Ah è come se la caricassimo a costantemente a 106-110 A o su una 300 Ah circa 52 A.
Durante tutto questo viaggio l'auto non ha fatto alcun bilanciamento, lo ha fatto solo quando l'ho riportata al 100%.
Io sono uno di quelli che carica sempre al 100% da cdb se lo ritiene necessario, ma tanti altri caricano sempre entro l'80% e forse 1 volta al mese al 100% (a potenze tra 2 e 6 kW su batterie da 50-70 kWh) senza che il BMS bilanci tranne quella volta... Eppure lo sbilanciamento non va oltre i 20-25 mV (valore statisticamente alto vedendo dati altri e di altre auto) senza precludere le prestazioni.
Questo era solo un esempio ma l'utilizzo di un'auto elettrica e quindi della sua batteria è ben più disparato (sia come correnti, che come profondità di scariche che come temperature) rispetto alla BS di un camper anche nel caso di un full timer; per mia esperienza la batteria di un'auto elettrica ha un'utilizzo ben più intensivo di una BS su camper, semmai trovo maggior correlazione d'uso tra auto elettrica-batteria ftv residenziale.

PS: Le cariche lente non comportano a maggior sbilanciamento semmai è l'esatto contrario tant'è che sulle auto elettriche dopo alcune ricariche fast in DC (correnti medie sopra a 1,5C con picchi anche di 3,5-4C) consecutive il BMS man mano limita la potenza di ricarica finchè non indica da infotainment che devi per forza fare una carica lenta in AC così da farle fare il bilanciamento e ritornare alle prestazioni massime di carica veloce.
Sulle auto elettriche non si possono cambiare parametri se non solo limitare la corrente di carica in AC e SOC finale di carica, ma del resto nulla.

PPS: Qualunque scheda tecnica riporterà 25°C perchè è la temperatura standard su cui si basano i dati principali dichiarati (usati anche dal marketing), non è una cosa strana... Mentre nessuno parla dei limiti di corrente/potenza correlati temperatura/SOC come ho messo qualche intervento sopra riguardo le MB56.
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banoyo
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23/12/2011 2407
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Inserito il 31/01/2026 alle: 10:14:07
In risposta al messaggio di Szopen del 31/01/2026 alle 05:26:50

Il fattore bilanciamento e' importante per tutti coloro che adottano batterie al litio in camper, i continui riferimenti alle auto elettriche non lo sono. L'auto la prendi al mattino, magari ci viaggi anche tutto il giorno,
la scarichi quasi completamente (nel mentre non vi e' nessuna fonte di ricarica attiva) alla sera torni a casa la riponi in garage nel quale e' presente una temperatura più umana e procedi con una nuova ricarica fino al mattino dopo o comunque del tempo richiesto. In camper lle modalità di utilizzo, soprattutto se si e' costantemente in libera e ci si avvale di accessori energivori sono ben diverse, forti scariche unite a continue lente cariche portano inevitabilmente ad uno sbilanciamento maggiore delle celle, dal momento che difficilmente si riesce a completare ogni giorno un ciclo di carica le celle versano in una condizione di SoC variabile generalmente tra il 50 e l'80%, cosa fare, come comportarsi per evitare un cospicuo sbilanciamento tra le stesse? La scheda postata ci riporta ad una temperatura di circa 25 gradi in fase di carica ma noi non siamo a Quito, le temperature in camper sono notevolmente variabili e quei 25 gradi nel vano batterie li avremo forse a giugno. Ciro.
...
E' esattamente quello che ho visto facendo i test alla mia batteria, è stato quel comportamento che descrivi che mi ha fatto decidere di montare un bilanciatore attivo.
Le mie celle non sembrano selezionate, hanno qrcode che se letti hanno date di produzione differenti, probabilmente questo rende più evidente lo sbilanciamento, non ricordo i valori che avevo misurato.
Ora ho sbilanciamenti irrisori, max 1mV, e da prove fatte quando la batteria era nuova, la capacità aumentava del 5/6% rispetto al bilanciatore passivo.  
Tiziano

Modificato da banoyo il 31/01/2026 alle 10:15:53
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il tornitore
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25/08/2015 5962
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Inserito il 31/01/2026 alle: 11:09:12
In risposta al messaggio di banoyo del 31/01/2026 alle 10:14:07

E' esattamente quello che ho visto facendo i test alla mia batteria, è stato quel comportamento che descrivi che mi ha fatto decidere di montare un bilanciatore attivo. Le mie celle non sembrano selezionate, hanno qrcode
che se letti hanno date di produzione differenti, probabilmente questo rende più evidente lo sbilanciamento, non ricordo i valori che avevo misurato. Ora ho sbilanciamenti irrisori, max 1mV, e da prove fatte quando la batteria era nuova, la capacità aumentava del 5/6% rispetto al bilanciatore passivo.  
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Penso sia da anni che, almeno il sottoscritto, consiglia l'uso del bilanciatore attivo per vari motivi... Ma il punto era un altro, ovvero quando/quanto fare il bilanciamento ed eventualmente corrente di bilanciamento.

Secondo l'esperienza, esempio di Ciro, io sulla 628 Ah che limito ben più di altri il bilanciamento sia come tensione di inizio sia corrente (max 1A) che deltaV min dovrei avere ipoteticamente un pacco sbilanciato quando invece è sempre dentro i 2 mV per ora e non è mai intervenuto il bilanciatore attivo a 0,6-1 A se non qualche minuto durante la carica a 25 A per rientrare nei 4 mV inizialmente impostati.
Su questo forum sembra che se non si ha un bilanciatore da 5 A e abilitato in continuo, o quasi, sia un problema.
... Da qualche tempo scrivo che il più dipende dalla condizione iniziale di sbilanciamento e solo in seguito dall'utilizzo (mantenimento del bilanciamento); ma cercare di tenere il deltaV entro 1-2 mV con bilanciamento (quasi) continuo trovo che sia una ricerca esasperata delle prestazioni massime senza portare un reale vantaggio.
Discorso diverso se parlassimo di 10-15 mV o più a SOC intermedi per le LFP il chè si tradurrebbe con celle cariche esempio al 35% ed altre al 55% se fossimo a circuito aperto.

Quello che mi fa specie è che ci si preoccupa di più dello sbilanciamento se va oltre i 3-5 mV che della compressione e/o adozione di bus bar flessibili.
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