In risposta al messaggio di rubylove del 07/10/2023 alle 05:55:17Il relè deve essere a due poli e non tre, questo perché la normativa vieta di interrompere il collegamento di terra.
Se tu hai gia un impianto di distribuzione con prese sul camper e queste sono collegate alla spina esterna a parete che alimenta lo stesso quando sei in sosta, occorre solo un rele 3PDT (deviatore tre poli) e dei fusibilidi protezione. Il cavo che alimenta le prese va tagliato e va inserito il relè che a lavoro finito alimenterà le prese o dalla rete, quando questa è presente (colonnina) oppure dall'inverter se non è presente la rete e solo se lo stesso è acceso. Tutto in modo sicuro e senza doversi ricordare di farlo perche sarà automatico, Quando inserisci la presa dalla colonnina avviene la commutazione quando la togli le prese torneranno ad essere alimentate da inverter (camper non collegato alla rete elettrica esterna) Molto piu facile a farsi che a dirsi, chi lo giudica complesso e parla di conflitti con il caricabatterie ecc.. lo fa solo perchè probabilmente non ha capito come e dove si interviene
http://www.m48.it/CamperBricola...
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In risposta al messaggio di rubylove del 07/10/2023 alle 05:55:17C'è il caso che si voglia alimentare tutto, frigo compreso dunque, tranne il CB, allora ha senso andare ad escludere solo quello, no?
Se tu hai gia un impianto di distribuzione con prese sul camper e queste sono collegate alla spina esterna a parete che alimenta lo stesso quando sei in sosta, occorre solo un rele 3PDT (deviatore tre poli) e dei fusibilidi protezione. Il cavo che alimenta le prese va tagliato e va inserito il relè che a lavoro finito alimenterà le prese o dalla rete, quando questa è presente (colonnina) oppure dall'inverter se non è presente la rete e solo se lo stesso è acceso. Tutto in modo sicuro e senza doversi ricordare di farlo perche sarà automatico, Quando inserisci la presa dalla colonnina avviene la commutazione quando la togli le prese torneranno ad essere alimentate da inverter (camper non collegato alla rete elettrica esterna) Molto piu facile a farsi che a dirsi, chi lo giudica complesso e parla di conflitti con il caricabatterie ecc.. lo fa solo perchè probabilmente non ha capito come e dove si interviene
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 10:15:15Se il differenziale è obbligatorio per legge su un inverter, allora il 99.9% nei camper sono fuorilegge.
Il relè deve essere a due poli e non tre, questo perché la normativa vieta di interrompere il collegamento di terra. Qui è spiegato tutto quanto... Lo schema pubblicato (ormai da 15 anni) è sufficiente a realizzareil tutto, se così non è significa che il lavoro non può essere fatto in proprio ma va fato fare a qualcuno del mestiere. Il differenziale non è opzionale, ma è obbligatorio per legge e l'impianto va fatto esattamente come descritto nel link, oppure come descritto nel manuale in dotazione agli inverter che dicono esattamente la stessa cosa. Se si possiede un inverter economicissimo da 3000 Watt a 19,99 euro e su manuale (scritto cinese, cirillico e dialetto zulù) non c'è riportato come installare correttamente il differenziale, sarà cura (e responsabilità) dell'installatore fare una circuiteria capace di far intervenire la protezione. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 10:15:15Ciao, Certo, Verissimo, ho sbagliato a scrivere 2 poli
Il relè deve essere a due poli e non tre, questo perché la normativa vieta di interrompere il collegamento di terra. Qui è spiegato tutto quanto... Lo schema pubblicato (ormai da 15 anni) è sufficiente a realizzareil tutto, se così non è significa che il lavoro non può essere fatto in proprio ma va fato fare a qualcuno del mestiere. Il differenziale non è opzionale, ma è obbligatorio per legge e l'impianto va fatto esattamente come descritto nel link, oppure come descritto nel manuale in dotazione agli inverter che dicono esattamente la stessa cosa. Se si possiede un inverter economicissimo da 3000 Watt a 19,99 euro e su manuale (scritto cinese, cirillico e dialetto zulù) non c'è riportato come installare correttamente il differenziale, sarà cura (e responsabilità) dell'installatore fare una circuiteria capace di far intervenire la protezione. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 10:15:15Io ho fatto il collegamento speculare al tuo schema.
Il relè deve essere a due poli e non tre, questo perché la normativa vieta di interrompere il collegamento di terra. Qui è spiegato tutto quanto... Lo schema pubblicato (ormai da 15 anni) è sufficiente a realizzareil tutto, se così non è significa che il lavoro non può essere fatto in proprio ma va fato fare a qualcuno del mestiere. Il differenziale non è opzionale, ma è obbligatorio per legge e l'impianto va fatto esattamente come descritto nel link, oppure come descritto nel manuale in dotazione agli inverter che dicono esattamente la stessa cosa. Se si possiede un inverter economicissimo da 3000 Watt a 19,99 euro e su manuale (scritto cinese, cirillico e dialetto zulù) non c'è riportato come installare correttamente il differenziale, sarà cura (e responsabilità) dell'installatore fare una circuiteria capace di far intervenire la protezione. Marco.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 07/10/2023 alle 11:10:46Il "doppio guasto di terra" deve essere previsto in fase di installazione di un generatore a 230 Volt, oppure chi installa non sa neanche di cosa si tratta e non conoscendo il mestiere deve rivolgersi ad un professionista.
Se il differenziale è obbligatorio per legge su un inverter, allora il 99.9% nei camper sono fuorilegge. In effetti nel manuale dell' inverter victron è scritto 'nei paesi dove la normativa richiede un conduttore di neutrovero, va installato un interruttore differenziale. Questo significa che non in tutti i paesi è obbligatorio il neutro in contatto col filo di terra. Per esempio un mio amico in un laboratorio a Londra non ha la messa a terra né il differenziale..ma un trasformatore di isolamento. Così almeno mi ha spiegato lui. In ogni caso se in Italia è obbligatorio anche sugli Inverter per off grid, il 99.9% dei camper sono fuori norma, nonché tutti gli inverter installati in officina. Comunque il relè che ho messo io è a 2 poli..la terra è continua. Quindi in caso di collegamento alla colonnina funziona il differenziale della presa esterna. In caso di collegamento all inverter, funziona il differenziale dell' inverter. Se l inverter fosse senza neutro e senza differenziale, cioè Come vengono venduti e messi da quasi tutti quanti, il filo di terra comunque metterebbe in corto l inverter in caso di doppio guasto verso terra su 2 utilizzatori. Lninverter dovrebbe andare in protezione anche senza differenziale e senza il neutro messo sulla terra. In caso di singolo guasto verso terra non è pericoloso credo, perché non c'è nessun neutro sulla terra. Si toccherebbe solo una delle 2 fasi. Almeno così ho capito io.
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) è stato ampiamente discusso qui in passato e ottimizzato grazie soprattutto ad un utente di COL che prima di andare in pensione si occupava di contestare gli impianti per conto del tribunale, succedeva quando qualcuno si faceva male e poi doveva trovare un professionista che davanti al giudice, riuscisse a dimostrare a lui (consulente del tribunale) che la normativa europea non vale e che era inutile rispettarla.http://www.m48.it
In risposta al messaggio di Hunter85 del 07/10/2023 alle 11:10:46Perchè l'inverter di per se non ha un conduttore di neutro ma semplicemente due fasi
Se il differenziale è obbligatorio per legge su un inverter, allora il 99.9% nei camper sono fuorilegge. In effetti nel manuale dell' inverter victron è scritto 'nei paesi dove la normativa richiede un conduttore di neutrovero, va installato un interruttore differenziale. Questo significa che non in tutti i paesi è obbligatorio il neutro in contatto col filo di terra. Per esempio un mio amico in un laboratorio a Londra non ha la messa a terra né il differenziale..ma un trasformatore di isolamento. Così almeno mi ha spiegato lui. In ogni caso se in Italia è obbligatorio anche sugli Inverter per off grid, il 99.9% dei camper sono fuori norma, nonché tutti gli inverter installati in officina. Comunque il relè che ho messo io è a 2 poli..la terra è continua. Quindi in caso di collegamento alla colonnina funziona il differenziale della presa esterna. In caso di collegamento all inverter, funziona il differenziale dell' inverter. Se l inverter fosse senza neutro e senza differenziale, cioè Come vengono venduti e messi da quasi tutti quanti, il filo di terra comunque metterebbe in corto l inverter in caso di doppio guasto verso terra su 2 utilizzatori. Lninverter dovrebbe andare in protezione anche senza differenziale e senza il neutro messo sulla terra. In caso di singolo guasto verso terra non è pericoloso credo, perché non c'è nessun neutro sulla terra. Si toccherebbe solo una delle 2 fasi. Almeno così ho capito io.
In risposta al messaggio di Alexanto05 del 07/10/2023 alle 14:44:43Il differenziale non vede la corrente ma la differenza di corrente tra i tra i due fili.
Io ho fatto il collegamento speculare al tuo schema. La bobina è eccitata dall'inverter. Quando è eccitata l'inverter va in priorità alle prese interne, mentre a riposo la colonnina esterna va alle prese interne. Ho fattocosì per avere la possibilità di funzionamento a doppia conversione quando ho tensione sporca alla colonnina o una limitazione in corrente che comporta distacchi fastidiosi. In pratica posso avere la colonnina che alimenta frigo e caricabatteria mentre tutti i carichi sulle prese interne, che magari andrebbero oltre il limite in A della colonnina, posso farli andare contemporaneamente via inverter. L'unico contro che ho riscontrato con questo tipo di connessione è che lo spunto del condizionatore fa sedere in tensione per un istante l'inverter (il mio è 1000w, quindi al limite per lo spunto di un condizionatore da 620w), e il relè perde contatto e scintilla un istante. Però da 4 anni funziona, e se dovesse abbandonarmi, tirarlo via dal socket e mettere uno nuovo è un attimo. L'unica cosa che non riesco a capire è perché il differenziale non dovrebbe funzionare con neutro flottante. Vede la corrente, non la tensione. E la corrente che esce deve rientrare uguale in modulo, sia che il neutro sia flottante sia che sia messo a massa. E la bobina di distacco lavora per corrente indotta, quindi comunque isolata dal neutro. Cosa mi sfugge?
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In risposta al messaggio di rubylove del 07/10/2023 alle 14:53:12Ciao carissimo...
Perchè l'inverter di per se non ha un conduttore di neutro ma semplicemente due fasi La rete deriva da una fornitura trifase non monofase e la trifase ha tre fasi e il neutro o centrostella, tra neutro e fasi ci sono 230V ma tra le fasi 380V, con sfasamento di 120° Il centrostella viene messo a terra in centrale dal fornitore il differenziale interviene quando una corrente circola verso terra, se circola verso terra anche di soli 30mA interviene perchè quei 30mA non stanno passando tra i due conduttori che alimentano il circuito e interviene Per far si che possa intervenire in un sistema dove il neutro di fatto non esiste e quindi non è a terra, bisogna mettercelo (sullo chassis) e creare una terra del camper Solo così una corrente che da una fase circola verso terra (lo chassis) magari attraversando il corpo di una persona, farebbe intervenire il differenziale io la penso diversamente rispetto alla terra sui veicoli ma preferisco tenermi questa mia opinione perchè viceversa si pktrebbe scatenare un putiferio, oltretutto discusso decine di volte
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In risposta al messaggio di Alexanto05 del 07/10/2023 alle 14:44:43In effetti il differenziale non funziona con neutro flottante o fasi flottanti o come si voglia chiamare .
Io ho fatto il collegamento speculare al tuo schema. La bobina è eccitata dall'inverter. Quando è eccitata l'inverter va in priorità alle prese interne, mentre a riposo la colonnina esterna va alle prese interne. Ho fattocosì per avere la possibilità di funzionamento a doppia conversione quando ho tensione sporca alla colonnina o una limitazione in corrente che comporta distacchi fastidiosi. In pratica posso avere la colonnina che alimenta frigo e caricabatteria mentre tutti i carichi sulle prese interne, che magari andrebbero oltre il limite in A della colonnina, posso farli andare contemporaneamente via inverter. L'unico contro che ho riscontrato con questo tipo di connessione è che lo spunto del condizionatore fa sedere in tensione per un istante l'inverter (il mio è 1000w, quindi al limite per lo spunto di un condizionatore da 620w), e il relè perde contatto e scintilla un istante. Però da 4 anni funziona, e se dovesse abbandonarmi, tirarlo via dal socket e mettere uno nuovo è un attimo. L'unica cosa che non riesco a capire è perché il differenziale non dovrebbe funzionare con neutro flottante. Vede la corrente, non la tensione. E la corrente che esce deve rientrare uguale in modulo, sia che il neutro sia flottante sia che sia messo a massa. E la bobina di distacco lavora per corrente indotta, quindi comunque isolata dal neutro. Cosa mi sfugge?
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 14:55:10Ciao
Il differenziale non vede la corrente ma la differenza di corrente tra i tra i due fili. Se c'è un doppio guasto di terra abbiamo sia la dispersione verso il telaio dovuta ad un apparato o cablaggio (primo guasto di terra)che la persona che... prende la scossa (secondo guasto di terra) a valle del differenziale, quindi non essendoci nessuna differenza tra le due correnti che l'apparecchio rileva non interviene. Se un filo del 230 Volt del generatore (inverter) viene collegato al telaio/terra PRIMA del differenziale, qualunque dispersione che avvenga a valle del salvavita (dispersione di un apparecchio elettrico o persona che prende la scossa) genera una differenza tra le due correnti che fa intervenire la protezione. Ricordiamo che il pulsantino di test collega una resistenza tra un filo in ingresso del salvavita e l'altro filo in uscita, quindi prova l'interruttore ma non la correttezza dell'impianto. Marco.
In risposta al messaggio di rubylove del 07/10/2023 alle 23:54:16Si, ci siamo sovrapposti...
Ciao ho detto.la stessa cosa Il differenziale interviene quando una corrente circola verso terra, se circola verso terra anche di soli 30mA interviene perchè quei 30mA non stanno passando tra i due conduttori che alimentano il circuito e interviene
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In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 14:55:10Preferisco non entrare in questo argomento perchè come tu sai io ho fatto diversamente
Il differenziale non vede la corrente ma la differenza di corrente tra i tra i due fili. Se c'è un doppio guasto di terra abbiamo sia la dispersione verso il telaio dovuta ad un apparato o cablaggio (primo guasto di terra)che la persona che... prende la scossa (secondo guasto di terra) a valle del differenziale, quindi non essendoci nessuna differenza tra le due correnti che l'apparecchio rileva non interviene. Se un filo del 230 Volt del generatore (inverter) viene collegato al telaio/terra PRIMA del differenziale, qualunque dispersione che avvenga a valle del salvavita (dispersione di un apparecchio elettrico o persona che prende la scossa) genera una differenza tra le due correnti che fa intervenire la protezione. Ricordiamo che il pulsantino di test collega una resistenza tra un filo in ingresso del salvavita e l'altro filo in uscita, quindi prova l'interruttore ma non la correttezza dell'impianto. Marco.
In risposta al messaggio di Alexanto05 del 07/10/2023 alle 14:44:43Il relè l'ho fatto funzionare eccitato dalla rete esterna
Io ho fatto il collegamento speculare al tuo schema. La bobina è eccitata dall'inverter. Quando è eccitata l'inverter va in priorità alle prese interne, mentre a riposo la colonnina esterna va alle prese interne. Ho fattocosì per avere la possibilità di funzionamento a doppia conversione quando ho tensione sporca alla colonnina o una limitazione in corrente che comporta distacchi fastidiosi. In pratica posso avere la colonnina che alimenta frigo e caricabatteria mentre tutti i carichi sulle prese interne, che magari andrebbero oltre il limite in A della colonnina, posso farli andare contemporaneamente via inverter. L'unico contro che ho riscontrato con questo tipo di connessione è che lo spunto del condizionatore fa sedere in tensione per un istante l'inverter (il mio è 1000w, quindi al limite per lo spunto di un condizionatore da 620w), e il relè perde contatto e scintilla un istante. Però da 4 anni funziona, e se dovesse abbandonarmi, tirarlo via dal socket e mettere uno nuovo è un attimo. L'unica cosa che non riesco a capire è perché il differenziale non dovrebbe funzionare con neutro flottante. Vede la corrente, non la tensione. E la corrente che esce deve rientrare uguale in modulo, sia che il neutro sia flottante sia che sia messo a massa. E la bobina di distacco lavora per corrente indotta, quindi comunque isolata dal neutro. Cosa mi sfugge?
In risposta al messaggio di rubylove del 07/10/2023 alle 23:58:40Hanno una sola presa a 230 Volt, impossibile il doppio guasto di terra.
Preferisco non entrare in questo argomento perchè come tu sai io ho fatto diversamente Ma preferisco tenermelo per me gia se ne è discusso anche troppo Allora come la mettiamo con le power station mettiamo un conduttore a terra?
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In risposta al messaggio di Emme48 del 08/10/2023 alle 00:07:45Le power station fatte in quel modo sono parecchie
Hanno una sola presa a 230 Volt, impossibile il doppio guasto di terra. Per quelle con 2 prese o con ciabatta collegata è bene preparare delle risposte convincenti da comunicare al consulente del tribunale tramite quello nostro, di parte. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 15:00:15Certo, d'accordo ma tu sai come la penso..
Ciao carissimo... Diciamo che si chiama terra qualunque luogo dove le persone possono teneri i piedi, libere di toccare con le mani parti metalliche esposte a possibili tensioni pericolose... Il telaio di un camper isolato dalle gomme è terra. Anche un cestello metallico su una mongolfiera equipaggiata con una batteria e un inverter è terra. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 23:57:42Anche perchè mi sono accorto che non avevi neanche risposto a me!
Si, ci siamo sovrapposti... Marco
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 15:00:15Quando lavoravo al cinema (anni 70/80) e si piazzavano i gruppi, il responsabile di produzione chiedeva sempre agli elettricisti se lo avevano messo a terra e gli elettricisti rispondevano in coro!..
Ciao carissimo... Diciamo che si chiama terra qualunque luogo dove le persone possono teneri i piedi, libere di toccare con le mani parti metalliche esposte a possibili tensioni pericolose... Il telaio di un camper isolato dalle gomme è terra. Anche un cestello metallico su una mongolfiera equipaggiata con una batteria e un inverter è terra. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 07/10/2023 alle 14:55:10Allora, se ho capito bene, in caso di doppio guasto abbiamo il parallelo della resistenza equivalente dei carichi Rc con la resistenza della chiusura di circuito che si viene a creare (Rf+Rpe+Rn, in ordine resistenza del guasto sulla fase, resistenza del conduttore Pe che chiude il circuito e resistenza del guasto sul neutro)
Il differenziale non vede la corrente ma la differenza di corrente tra i tra i due fili. Se c'è un doppio guasto di terra abbiamo sia la dispersione verso il telaio dovuta ad un apparato o cablaggio (primo guasto di terra)che la persona che... prende la scossa (secondo guasto di terra) a valle del differenziale, quindi non essendoci nessuna differenza tra le due correnti che l'apparecchio rileva non interviene. Se un filo del 230 Volt del generatore (inverter) viene collegato al telaio/terra PRIMA del differenziale, qualunque dispersione che avvenga a valle del salvavita (dispersione di un apparecchio elettrico o persona che prende la scossa) genera una differenza tra le due correnti che fa intervenire la protezione. Ricordiamo che il pulsantino di test collega una resistenza tra un filo in ingresso del salvavita e l'altro filo in uscita, quindi prova l'interruttore ma non la correttezza dell'impianto. Marco.